Un incontro carico di tensioni, ricordi amari e una precisa richiesta: voltare pagina. “Ora basta promesse, servono impegni seri”, è il messaggio che il comitato ha voluto mettere nero su bianco, tracciando un bilancio critico e realista di ciò che è stato e indicando le priorità per il futuro.
'Dall'Ausl, tante promesse ma la realtà è un lento declino e un ospedale smontato pezzo a pezzo'
'L’ospedale ritenuto 'insopprimibile' anche nelle parole del nuovo DG negli anni è stato smontato pezzo per pezzo'. 'Presidio necessario, insopprimibile, da mantenere e possibilmente potenziare': sono state queste le parole di Altini riportate dai Gaetano Vandelli, presidente del Comitato, rispetto all'incontro. In sostanza Pavullo 95 accoglie con estrema cautela, se non con dichiarato scetticismo, visto i precedenti, le nuove rassicurazioni del Direttore Generale. E il motivo è presto detto: 'Tutti i suoi predecessori hanno detto le stesse cose, salvo poi tagliare, ridurre, smontare'.E il comitato su questo punto ha elencato una serie di tagli e trasformazioni in negativo che hanno interessato il locale ospedale: Geriatria, Ostetricia, Pediatria, Ginecologia e Chirurgia d’urgenza, spariti, 25 posti letto cancellati, altri 20 mai attivati, turni h24 ridotti, ostetriche senza copertura notturna e festiva, accorpamenti forzati, come Chirurgia e Ortopedia in un’unica area
In questo chiaramente anche il punto nascita chiuso nel 2017 e che nel 2020 l'allora presidente della regione ricandidato Stefano Bonacini aveva definito un errore al quale rimediare con la riapertura negli anni successivi.
Messe insieme chiusure e mancate riaperture di reparti e servizi tracciano un bilancio amaro, che il comitato definisce 'inaccettabile' e che spera possa finalmente cambiare rotta: 'Altini - riporta il presidente Vandelli - si è detto consapevole delle difficoltà del territorio, della sua estensione, delle strade tortuose e del clima. Bene. Ma ora vogliamo vedere se alle parole seguiranno i fatti”.
Casa della Comunità: progetto in stallo, il comitato chiede chiarezza
Tra i nodi irrisolti, anche quello della futura Casa della Comunità, ex Casa della Salute.'Serve un nuovo patto per la salute della montagna'
Richiamandosi a parole pronunciate lo scorso anno dal presidente regionale De Pascale, il comitato torna a chiedere un nuovo patto per la salute montana: non solo slogan, ma un accordo vero, che tenga conto delle specificità dell’Appennino.'Non tutte le aree sono uguali - ripete Pavullo 95, chiedendo chiarezza sulla visione futura della Regione e dell’Ausl -. È passato quasi un anno dalle parole del Governatore. Vorremmo evitare un’altra ‘figura alla Bonaccini’, promesse senza seguito'.
Emergenza-urgenza: 'In montagna i numeri non bastano'
Altro punto cruciale, la riorganizzazione dell’emergenza-urgenza nel Frignano.Strade tortuose, traffico imprevedibile, maltempo e distanze rendono molto più complesso garantire soccorsi tempestivi. E il rischio, secondo Pavullo 95, è che il Pronto Soccorso resti scoperto proprio quando serve di più: 'Se tutti i mezzi e i medici sono fuori per interventi difficili, chi resta a presidiare Pavullo?'.
La richiesta è netta: un sistema H24 solido, efficiente, calibrato davvero sul territorio. 'La montagna non può essere trattata come la pianura. Vedremo se le scelte fatte saranno all’altezza. Intanto, vigileremo'.
Ambulatori e manutenzione: i problemi quotidiani che raccontano un lento declino
Oltre alle grandi questioni sanitarie, il comitato punta il dito anche su una serie di disservizi quotidiani, simboli di un lento abbandono. Ascensori bloccati da un anno e mezzo, infiltrazioni d’acqua, porte e finestre rotte, piastrelle da sostituire, ambienti non manutentati né puliti.E poi le attività ambulatoriali, spesso ridotte al minimo o addirittura ignorate dal CUP: 'Molti anziani del Frignano non hanno modo di spostarsi fino a Carpi o Mirandola. È assurdo dover percorrere 100 chilometri per una visita di controllo'.
Il messaggio finale è semplice ma deciso: 'Basterebbe poco per rimettere in funzione ciò che già esiste. Ma serve volontà'.



