Scena fuori programma oggi pomeriggio al meeting CL di Rimini. Il Direttore Generale dell'Ausl di Modena Mattia Altini, si appresta a salire sul palco, invitato come relatore, insieme ad altri ospiti, a parlare dell'importanza di corretti stili di vita per il benessere, quando una voce si leva alta dalla platea e si rivolge a lui. 'Forse oggi doveva andare a Fanano dove l'automedica è stata tagliata e dove una paziente soccorsa è deceduta, invece di venire qui', 'Il direttore Ausl, stupito, si ferma e individua la persona che si è appena rivolta a lui ricordandogli l'esito del soccorso in alta montagna al centro della cronaca e del dibattito politico di questi giorni. Ovvero
la morte in ospedale, a Bologna, di una donna bolognese di 67 anni soccorsa il 22 agosto scorso a seguito di un malore che l'ha colpita durante la villeggiatura a Trentino di Fanano. La donna di 67 anni, soccorsa in un primo momento dal mezzo infermieristico, previsto ora sulla base delle procedure, e solo mezz'ora dopo dal medico.
Il Direttore Generale è ammutolito, non lo è la persona che ribadisce ormai in quello che è diventato un faccia a faccia con l'avvicinarsi a lui del direttore, quanto detto, e ricordandogli anche la manifestazione pubblica organizzata a Fanano per contestare la scelta dell'Ausl di Modena, di cui lui ora è responsabile, di cessare, dal 1 luglio, il servizio e l'attività dei Medici di Medicina Territoriale che oltre a servizi di base garantivano la presenza medica sui codici rossi 118.
'Nessuno mi ha invitato' - afferma e reagisce Altini. La risposta di colui che risulta essere un responsabile sindacale dei medici, non si fa attendere. 'Invece era stato invitato, lo sa perfettamente. E oggi comunque doveva essere lì, a Fanano. Non sente la coscienza appesantita da quanto è successo?'
La risposta, almeno udibile e riportabile, in questo caso, non arriva. La scena è comunque simbolo dell'eco avuto da quanto è successo in questi giorni. Un caso drammatico che riaccende la discussione sulla tipologia di intervento di emergenza urgenza sanitaria da garantire in territori periferici e particolari come quello della montagna e dell'alta montagna in cui il tema della presenza del medico formato all'emergenza stanziato sul territorio è sentito come elemento fondamentale. Tanto più dopo l'ultimo caso.
Gi.Ga.