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Sanità Modena, Fdi attacca: 'La Regione abbandona l'Alto Frignano, è pericoloso'

Sanità Modena, Fdi attacca: 'La Regione abbandona l'Alto Frignano, è pericoloso'

'Pensare che un solo mezzo da Pavullo o il continuo invio dell'elicottero quando lo stesso possa volare, possa coprire l`intero Alto Frignano è irrealistico'


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La Regione Emilia-Romagna 'abbandona l'Alto Frignano'. La decisione di privare 'Fanano, Sestola e Montecreto della presenza del medico di emergenza territoriale 118 è una decisione gravissima, che mette a rischio concreto la salute e la sicurezza dei cittadini' di quel territorio. A sostenerlo è Fratelli d`Italia, che chiede per questo all'Ausl di Modena di fare un passo indietro. 'La cosa più sconcertante - affermano i consiglieri regionali Fdi Marta Evangelisti, Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò - è che le gravi criticità vengono messe nero su bianco dalla stessa Ausl di Modena, in una comunicazione ufficiale al sindaco di Fanano nella quale anche i conti non tornano'. L`azienda sanitaria dichiara infatti che per l'Alto Frignano c`è 'una dotazione ben sei volte superiore a quanto previsto dalle normative - sottolineano i meloniani - cosa che appare macroscopicamente incoerente con il conteggio di ambulanze con solo personale infermieristico annoverate tra i mezzi di soccorso avanzato, cosa che non trova riscontro anche nei recenti documenti ministeriali'. Gli esponenti Fdi annunciano quindi che 'in commissione Sanità chiederemo conto riguardo questa dichiarata allocazione di risorse, dato che non risulta che a Modena l`epidemiologia dimostri sei volte più malori, incidenti o altre emergenze.
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E se lo facesse, la scelta di rimuovere il medico 118 sarebbe a maggior ragione illogica e assurda'.
Nel complesso, per Fdi quello del modenese è 'l'ennesimo colpo inferto alla sanità montana. Pensare che un solo mezzo da Pavullo o il continuo invio dell'elicottero quando lo stesso possa volare, possa coprire l'intero Alto Frignano è palesemente irrealistico - affermano Evangelisti, Arletti e Pulitanò - soprattutto nei mesi invernali, quando i tempi di intervento si allungano e le strade diventano difficili o impercorribili, ma i flussi turistici per le piste da sci non calano'. In altre parole, attacca Fdi, 'non è razionalizzazione, è un pericoloso abbandono. Chiediamo che la Regione si attivi subito. La montagna merita rispetto e servizi adeguati e non può essere lasciata sola di fronte all`emergenza', insistono i meloniani.
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