I reati per cui vengono segnalati sono numerosi, fra i quali, danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La posizione di queste persone è al vaglio della Procura della Repubblica di Roma. Sei persone sono state arrestate in fragranza, altre sei, fra i quali i suddetti appartenenti a Forza Nuova, nella notte con arresto differito. Come comunica la Questura di Roma, sono in corso ulteriori attività di indagine e di verifica dei filmati registrati dal personale della Polizia Scientifica, al fine di valutare altre condotte penalmente rilevanti per i fatti accaduti. Sono 38 gli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti durante gli scontri. Tra questi un dirigente della questura che ha riportato la frattura di una costola e un operatore della polizia scientifica a cui è stato fratturato uno zigomo. Nel corso dei servizi preventivi sono stati intercettati ed identificati numerosi manifestanti provenienti da varie regioni d’Italia; sono stati individuati e controllati complessivamente 56 minivan e 5 pullman e numerose moto, per un totale di circa 600 manifestanti provenienti da Reggio Emilia, Padova, Mantova, Brescia, Verona, Torino, Milano, Bergamo, Pesaro Ancona, Firenze, Trieste, Bolzano, Modena, Treviso, Rovereto ed Arezzo.
“Roberto Fiore e Giuliano Castellino, rispettivamente responsabile nazionale di Forza Nuova e capo romano del movimento di estrema destra, sono tra le persone arrestate nel corso della notte in relazione agli scontri avvenuti ieri a Roma - si legge infatti in una nota del sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia -. Insieme alla Ministra Lamorgese auspico che tutte le forze politiche esprimano ferma e incondizionata condanna contro inammissibili manifestazioni violente che nulla hanno a che fare con la legittima espressione del dissenso”.
“Chi attacca il sindacato mette in discussione le libertà fondamentali. Ricordiamo che 100 anni fa una dittatura sanguinaria mosse i primi passi proprio con le aggressioni alle organizzazioni sindacali. Dobbiamo respingere queste aggressioni e costruire gli strumenti per difendere la repubblica e la democrazia in modo più efficace. E’ evidente che da tempo le organizzazioni neofasciste stanno cavalcando il malessere e il dissenso sulle misure necessarie a contrastare virus per finalità diverse.



