Articoli Politica

Manifesti Olocausto ebrei-genocidio Gaza: botta e risposta Mezzetti-Giovanardi

Manifesti Olocausto ebrei-genocidio Gaza: botta e risposta Mezzetti-Giovanardi

I manifesti tecnicamente regolari affissi dall'ex ministro accendono lo scontro a suon di 'vergogna'


3 minuti di lettura

Uno scontro politico che avviene alla vigilia della giornata della memoria della Shoah e si inserisce nel dibattito legato al conflitto a Gaza.. Ad accenderlo una serie di manifesti affissi dai Popolari Liberali, guidati dall'ex ministro Carlo Giovanardi che probabilmente non avrebbero lo stesso eco se il sindaco Massimo Mezzetti non avesse deciso di pubblicarne le immagini sui propri profili social istituzionali, accompagnandole con un commento durissimo. Da lì, il dibattito si è acceso in poche ore.
I manifesti, promossi dall’ex ministro Carlo Giovanardi, mettono a confronto i dati dell’Olocausto con quelli relativi alla popolazione della Striscia di Gaza.

Giovanardi: 'Contestiamo una propaganda antisemita attiva anche a Modena'

Giovanardi rivendica e spiega apertamente la scelta. “In vista della Giornata della Memoria abbiamo fatto affiggere in città un manifesto che contesta una insistita propaganda antisemita purtroppo presente ed attiva anche a Modena”, spiega, convinto che negli ultimi mesi si sia diffusa una narrazione che equipara la Shoah alla guerra in corso a Gaza.Secondo l’ex ministro, questo parallelismo sarebbe non solo improprio, ma anche costruito su basi distorte: “Si tenta di parlare di genocidio anche per quello che sta accadendo nella Striscia di Gaza, dimenticando la strage del 7 ottobre ma soprattutto falsificando il
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
bilancio delle vittime.”
Per sostenere la sua tesi, Giovanardi richiama i dati demografici: “Gaza aveva 85 mila abitanti nel 1948, un milione e 320 mila nel 2005, due milioni e 200 mila nel 2025. Le cifre dimostrano come la realtà sia ben diversa da quella che viene mistificata”.
E aggiunge un riferimento alla storia locale: “Un tempo il dieci per cento della popolazione era composta da ebrei. È doveroso denunciare un rigurgito di antisemitismo che pensavamo fosse definitivamente tramontato dopo la tragedia della Shoah”.

Mezzetti: 'Una operazione odiosa. A chi l’ha scritta dico: vergognatevi'

Il sindaco Mezzetti non usa giri di parole, accompagnando la pubblicazione dei manifesti sulla sua pagina ufficiale. “E' la manifestazione palese degli effetti che produce il sonno della ragione. Tradotto in parole povere: fin dove può arrivare la stupidità umana”.Per il primo cittadino, il problema non è solo il contenuto, ma il metodo: “L’accostamento tra la Shoah e la situazione nella Striscia di Gaza, costruito attraverso un confronto esclusivamente numerico, è semplicemente odioso e inaccettabile”.
Mezzetti racconta anche di aver ricevuto molte richieste di rimozione dei manifesti, ma ricorda che il Comune non può intervenire se non in casi specifici previsti dalla legge: “La libertà di espressione, anche quando viene esercitata in modo discutibile o strumentale, non può essere limitata sulla base di valutazioni discrezionali”.
Le verifiche tecniche non hanno evidenziato irregolarità.
Ma questo non gli impedisce di esprimere un giudizio politico netto: “Non c’è ragione tecnica o giuridica che mi impedisca di dire a chi ha pensato e scritto questi manifesti: vergognatevi”.Quando poi arriva la replica del sindaco, Giovanardi rincara la dose: “Non sono io a dovermi vergognare, ma il sindaco, che attacca un manifesto che si limita a citare delle cifre mentre in maniera falsa e ripugnante Modena ospita banchetti di propaganda che paragonano Gaza all’Olocausto. Vorrei ricordare al sindaco, che i seguaci di Hitler e dei nazisti sono i criminali di guerra di Hamas, che il 7 ottobre avevano iniziato a perseguire lo stesso programma: cancellare Israele e tutti gli ebrei”.

Modena contro la guerra: 'Manifesto con paragone irrispettoso per tutte le vittime'

“Questo paragone è a nostro avviso di cattivo gusto, ma soprattutto irrispettoso di tutte le vittime, trasformate a soli fini strumentali in meri dati statistici. Siamo convinti che la mattanza che il governo Netanyahu sta commettendo a Gaza, è aberrante e dovrebbe ripugnare le coscienze di tutti, anche degli autori della macabra affissione di Modena, perché sta accadendo oggi e sotto gli occhi di tutto il mondo.
Compito di ogni essere umano dovrebbe essere chiedere a gran voce che il boia venga fermato, perché solo questo restituirebbe giustizia e dignità anche alle vittime del passato. Auspichiamo quindi che i manifesti con la “conta dell’orrore” vengano presto rimossi affinché tutte le vittime possano, almeno nella morte, riposare in pace”. Così, rispetto ai manifesti affissi, il comitato Modenese 'Modenacontrolaguerra'.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati