Articoli Politica

'Scuole Modena, mascherine gratuite ma completamente inadeguate'

'Scuole Modena, mascherine gratuite ma completamente inadeguate'

Barcaiuolo (Fdi): 'Sono dispositivi di protezione individuale troppo grandi per i volti dei ragazzi, con due scomode fasce da allacciare dietro la nuca'


1 minuto di lettura

“Alle scuole di Modena mascherine gratuite ma completamente inadeguate”. E’ la denuncia che ha portato in Regione il consigliere di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo: “Mi sono giunte diverse segnalazioni come in alcune scuole, quale il Liceo “Tassoni”, gli studenti abbiano ricevuto negli scorsi giorni una fornitura di mascherine, quelle promesse da Arcuri a fine agosto. Il problema? Inidonee e qualitativamente imbarazzanti”.

Si tratterebbe infatti di dispositivi di protezione individuale troppo grandi per i volti dei ragazzi, con due scomode fasce da allacciare dietro la nuca: “Non si discute la natura del gesto, che può essere apprezzabile da parte del Ministero nei confronti di molte famiglie italiane: ma che senso ha dotare insegnanti e studenti di mascherine così inadeguate da indurli a non utilizzarle? Oltre ad un inutile spreco di denaro pubblico si deve calcolare anche il costo del loro smaltimento”, commenta il politico modenese.

A ciò si aggiunge la questione, ancora irrisolta, del mancato approvvigionamento di alcune scuole: “Ho chiesto alla Giunta di spiegare come avvenga la distribuzione del materiale, e con quali criteri alcune scuole abbiano già ricevuto un primo stoccaggio, anche cospicuo, e altre no. In fin dei conti sono acquisti fatti con soldi pubblici: sapere come vengono spesi è nostro diritto. E io non mancherò mai di fare domande”, chiosa il consigliere di Giorgia Meloni.

 

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati