“Ho avuto modo di leggere su alcuni organi di stampa di una mia possibile candidatura a segretario provinciale del Partito Democratico di Modena ne sono stato e ne sono lusingato oltre ogni aspettativa. Penso sia giunto, però, il momento di comunicare la mia indisponibilità a ricoprire questo importante e delicato incarico, in quanto ritengo di dover rispondere pienamente al mandato elettorale che mi è stato affidato in primis dai cittadini di Castelfranco Emilia e poi dal sindaco Reggianini che mi ha nominato assessore nel 2014'. Così in una breve nota Giovanni Gargano si chiama fuori dai giochi per il rinnovo della segreteria provinciale.
Il segretario Lucia Bursi finirà a breve il suo mandato e l'assessore alla sicurezza di Castelfranco era in pole position per la sostituzione. Un nome di rottura il suo (anche rispetto all'establishment modenese finto rottamatore, ma profondamente legato alle poltrone, renziano). Talmente di rottura da fare un passo indietro. Gargano non ci sta e il Pd (in crisi di consensi e di presenze alla festa dell'Unità di Ponte Alto) perde una occasione. L'ennesima.
'La mia priorità continua ad essere Castelfranco Emilia e il mio impegno sarà ancora rivolto a questo territorio, - chiude Gargano - ma continuerò anche ad impegnarmi e a non lesinare energie per le battaglie che dovrà affrontare il Partito Democratico affinché possa riconquistare compattezza e coerenza rispetto alle necessità e alle richieste della gente”.

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