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'Sentenza scontri piazzale Redecocca: piena solidarietà all'agente'

'Sentenza scontri piazzale Redecocca: piena solidarietà all'agente'

Sulla sentenza che vede la condanna inflitta in primo grado ad un agente della Polizia di Stato a 18 mesi per lesioni volontarie interviene Fdi


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Sulla sentenza che vede la condanna inflitta in primo grado ad un agente della Polizia di Stato a 18 mesi per lesioni volontarie, più una provvisionale di 15.300 euro e le spese processuali per gli scontri risalenti al 2016 in piazzale Redecocca, interviene Luca Negrini, presidente cittadino di Fratelli d’Italia.
'Sentenza che mistifica la realtà di come sono andati i fatti e non tutela chi, compiendo il proprio lavoro con professionalità e rispetto per le istituzioni che rappresenta, garantisce la sicurezza pubblica - commenta Negrini - Occorre ricordare che i fatti accaddero a seguito dello sgombero dell’ex caserma Sant’Eufemia chiesto dalla Procura della Repubblica e autorizzato dal Tribunale di Modena avvenuto a causa di molteplici occupazioni abusive'. 
'È bene ricordare che a sgombero avvenuto, conclusosi senza nessun significativo intervento degli agenti, nonostante le molteplici provocazioni degli antagonisti, ci fu un corteo non autorizzato fino a piazza Redecocca  avente come obiettivo la sede della circoscrizione che ospita gli uffici dei servizi sociali dove, grazie all’eccellente lavoro della Polizia di Stato e dei Carabinieri, si è evitato quello che di fatto fu un tentativo  di assalto ad un edificio pubblico - aggiunge Negrini -.  La carica di alleggerimento eseguita dagli operatori di pubblica sicurezza
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è avvenuta solo a seguito di numerosi sputi e colpi inferti dai centri sociali che, è bene ricordarlo, tentavano, a più riprese, di sfondare il cordone disposto dagli appartenenti alle forze dell’ordine, compiendo un atto criminale che andava assolutamente represso per il bene della collettività e la sicurezza pubblica'. 

'Un’operazione eseguita perfettamente dagli uomini in divisa che rende ancora più amara questa sentenza. In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, dove la sicurezza pubblica è al centro del dibattito, decisioni come questa non fanno bene alla collettività. Le stesse decisioni che rischiano di minare la credibilità della grande professionalità degli uomini e delle donne in divisa, minimizzano la gravità degli eventi criminali che spesso vedono protagonisti i collettivi di sinistra. Eventi che, tra l’altro, più volte hanno avuto come sfondo la nostra Modena. Auspichiamo che i prossimi gradi di giudizio rendano giustizia ripristinando il corretto ordine dei fatti. All’agente giunga la totale solidarietà e il profondo ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto da parte di Fratelli d’Italia'.
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