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'Senza sinistra e con solo appoggio Pd Bonaccini perderà le Regionali'

'Senza sinistra e con solo appoggio Pd Bonaccini perderà le Regionali'

Cosìin una nota Paolo Trande guarda alle prossime Regionali dopo il successo di Sinistra per Modena (8%) alle Comunali


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'Non credo basti la sola allenza Pd-Pizzarotti-'lista civica della cultura' per vincere le prossime elezioni in Emilia-Romagna. Senza la sinistra fuori dal Pd, ricostruita, non si vince o si rischia tantissimo che vinca la destra'. Così in una nota Paolo Trande guarda alle prossime Regionali dopo il successo di Sinistra per Modena (8%) alle Comunali. Del resto il nome di Trande, non presentatosi alle Amministrative, è da tempo in pole per una possibile candidatura di punta alle Regionali.

'La Lista Pizzarotti non sembra, sulla base dei risultati delle amministrative 2019, avere grande e omogeneo appeal. La 'lista civica del mondo della cultura' verrebbe vissuta come una lista 'artificiale' di intellettuali, di professionisti del mondo della cultura, della para-politica, travestita da 'società civile'. È una illusione. Quel mondo c'è già nella compagine del, per interderci, centro-sinistra. È già un satellite del Pd, non allarga, non include, neanche col suo potenziale evocativo, in tempi di 'chiunquismo' e di crisi delle autorità morali, professionali, culturali. Non penso aggiungerà nulla, é la 'sinistra dello Ztl' - afferma Trande -.

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C'è bisogno di una vasto e intenso percorso di ascolto e interlocuzione con tutta la sinistra politica, sociale, associativa, organizzata e diffusa, formale e informale con l'obiettivo di costruire una opzione politico-programmatica di riformismo radicale, di governo, che punti a tenere assieme il massimo possibile per una opzione di lista aperta e plurale della Sinistra. Un percorso autonomo, dall'esito non scontato, sia in termini di alleanze che di candidatura. Se si parte dalle formule e non dai programmi, dai fronti indistinti, se si parte dalla invocazione della unità senza dosi adeguate di proposte di cambiamento (delle volte anche ripristino di 'vecchi' presidi di uguaglianza) tutto sarà vano o a forte rischio. Date un occhio a quello che è successo a Modena, studiate quello che è successo alle amministrative, da lì arriva una indicazione metodologica importante.  La sinistra fuori dal Pd, da Articolo UNO a quella della disfatta isolazionista delle europee, reagisca, si rimetta in moto, interagisca tra sé e ció che c'è intorno. I partitini della sinistra, divisi, frammentati, e quindi impotenti, partano da lì, dalla unità funzionale e dalla catalizzazione del proprio campo politico-culturale. Il resto, alleanze col Pd e candidature viene dopo. Non ci sono scorciatoie o formule, c'è la fatica del contronto e dell'unità massima possibile'.

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