Allo stato attuale, come emerge da una ricerca effettuata negli ultimi giorni, al fronte di poco più di 300 case proposte in affitto su Modena città da uno dei portali online più importanti, solo un terzo (tra cui molti monolocali) viene offerto con un canone sotto i 1000 euro al mese. Il restante, circa 120, ha un canone tra i 1000 e i 1500 euro, con un’altra fetta di soluzioni (la maggior parte con le classiche due camere da letto) che raggiungono un affitto mensile di 1700/1800 euro.
'Come emerso – sottolinea Paldino -, escludendo Airbnb, le soluzioni in affitto a lungo termine solo sulla città di Modena sono pochissime e quelle poche vengono proposte a prezzi inaffrontabili per qualsiasi famiglia media con stipendi normali. Inoltre, l’ho verificato personalmente, tanti proprietari ormai non chiedono più a garanzia soltanto le classiche tre mensilità di deposito, ma pretendono una fideiussione bancaria di almeno sei mesi, condizione molto difficile da ottenere per diversi nuclei familiari. Esiste già un Patto la Casa in Emilia-Romagna, deliberato nel 2023, che mette sul piatto quasi 5 milioni di euro per garantire locazioni calmierate alla cosiddetta ‘fascia intermedia’ e maggiori garanzie ai proprietari in caso di morosità, ma al momento è stato sottoscritto da pochissimi Comuni e Unioni. Sono dell’idea che serve una marcia in più, che rafforzi e ampli questo progetto anche al libero mercato e sproni le amministrazioni emiliano-romagnole a sottoscriverlo'.
'La Regione, coinvolgendo anche altri enti e realtà socialmente attive, deve essere in grado di creare una rete virtuosa capace di sostenere le famiglie della ‘fascia media’ che non sono in grado di soddisfare le garanzie richieste dai proprietari. Al contempo, - aggiunge Paldino - anche gli stessi proprietari devono vedersi assicurata una copertura in caso di morosità: in questo modo, con un sistema di garanzie coordinato dalla Regione realmente funzionante, tanti privati sarebbero a loro volto spronati a rimettere in affitto delle abitazioni al momento tenute vuote, proprio perché intimoriti dalle poche tutele in caso di morosità. Ragionare su una politica abitativa che individui soluzioni concrete, reali e immediate – conclude Paldino - dovrà essere una delle priorità del prossimo Governo regionale.


