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'Seta, la riconferma di Badalotti sarebbe disastrosa'

'Seta, la riconferma di Badalotti sarebbe disastrosa'

Fit Cisl, Uilt, Faisa Cisal e UGLFNA prendono posizione sull'ipotesi del rinnovo dell'incarico al già ex Direttore Generale


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'Leggiamo che la politica modenese e reggiana vorrebbe riconfermare Roberto Badalotti come direttore generale di Seta. Questo significherebbe dare continuità ad un metodo di gestione intollerante che ha portato la maggioranza delle sigle sindacali e dei lavoratori di Seta, da Modena a Piacenza, alla protesta, e ad una vertenza che dura da 12 mesi'.

E' netta ed inequivocabile la presa di posizione del fronte sindacale composto da Fit Cisl, Uilt, Faisa Cisal e UGLFNA (con l'esclusione della CGIL), rispetto all'ipotesi del rinnovo dell'incarico, scaduto ieri, del manager reggiano Roberto Badalotti, alla guida di Seta, il cui mandato è scaduto. I sindaci di Modena (Giancarlo Muzzarelli) e Reggio Emilia (Luca Vecchi), starebbero pero' gia' lavorando ad una conferma del manager per un secondo mandato. Questo nonostante le critiche mosse a Badalotti dai sindacati modenesi.
'Con le dichiarazioni delle ultime ore la politica mostra di avere in mente una strategia, che tende solo al risparmio attraverso l'azzeramento delle relazioni industriali e dei contratti di secondo livello dei tre bacini di Seta.
Se ci sarà la riconferma dell'ex direttore generale diciamo da subito che la lotta, nostra e dei lavoratori, continuerà nei confronti di Seta e della politica che la governa. A Seta serve un nuovo passo che veda un vero dialogo tra Presidenza, Dirigenza e sindacati. Se così non sarà - conclude il fronte sindacale - le responsabilità saranno da imputare alle imposizioni politiche e alla presunzione della Dirigenza generale'

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