'L'azienda continua, in modo unilaterale, a violare gli accordi di secondo livello liberamente sottoscritti tra le parti ed in vigore. Tutto questo crea tra i lavoratori tensione crescente, che tutte le organizzazioni sindacali sono intenzionate a voler risolvere. Il sindacato, contrariamente a quanto affermato dal Presidente Vanni Bulgarelli, non ha mai fatto richieste economiche superiori alle attuali; ha sempre rappresentato e sostenuto che un contratto unico di armonizzazione dei tre bacini non si può condividere se questo comporta una perdita economica e/o modifiche normative che penalizzino i lavoratori e l'utenza'. Conclusioni, quelle espresse congiuntamente dai sindacati all'indomani dell'incontro del 13 settembre tra azienda e sindacati rimangono valide, così come l'annuncio di uno sciopero se il rapporto con l'azienda non fosse cambiato non solo nei contenuti dei nuovi accordi legati all'applicazione di un contratto omogeneo (che ancora non c'è), sui diversi bacini provinciali di competenza nei quali opera Seta, ma anche nelle forme.
'Dopo le ultime dichiarazioni a mezzo stampa rilasciate dal Presidente Bulgarelli, nelle quali affermava la disponibilità aziendale alla ripresa del dialogo - dicono i sindacati - siamo stupiti che la delegazione presente al tavolo di ieri sulle questioni da noi poste sostenga che nulla possa essere modificato. L'azienda continua, in modo unilaterale, a violare gli accordi di secondo livello liberamente sottoscritti tra le parti ed in vigore'.
A Modena lo sciopero interessa le prime 4 ore della mattina dalle ore 8.30 alle 12.30 nel rispetto delle fasce di garanzia.


