Concedere spazi pubblici solo a chi sottoscrive la condivisione dei valori sanciti dalla Costituzione e tra questi, in particolare, il divieto di professare o praticare ideologie o comportamenti fascisti o razzisti. È quanto chiede l’ordine del giorno presentato da Marco Chincarini (ArtUno-Mdp-Per me Modena) e approvato nell'ultima seduta del Consiglio comunale di Modena.
Il documento ha ottenuto il voto favorevole di ArtUno-Mdp-Per me Modena, Pd, M5s, CambiaModena. Voto contrario per il capogruppo di Forza Italia Andrea Galli, mentre Adolfo Morandi (FI) non ha partecipato al voto e Giuseppe Pellacani (Energie per l’Italia) si è astenuto.
L’ordine del giorno invita l’Amministrazione a “promuovere iniziative culturali per mantenere la memoria storica e porre all’attenzione, soprattutto delle giovani generazioni, l’affacciarsi di vecchi e nuovi fascismi che mettono in discussione i principi democratici e di pacifica convivenza”.
Nella stessa seduta l’assemblea ha respinto un ordine del giorno sullo stesso tema presentato da Andrea Galli (FI): il testo riprendeva integralmente quello dell’altro documento aggiungendo, però, alla condanna del fascismo e del razzismo anche quella del comunismo.
La mozione ha ottenuto il voto a favore di Forza Italia e quello contrario di Pd, ArtUno-Mdp-Per me Modena, M5s, CambiaModena (astenuto Energie per l’Italia).Entrambi gli ordini del giorno erano intitolati al rispetto dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana e partivano dal fatto che sono sempre più frequenti le manifestazioni promosse da organizzazioni neofasciste (e anche comuniste, nel documento di FI) “portatrici di valori e idee che si collocano al di fuori dei valori costituzionali e dell’ordinamento giuridico, nonché dei principi fondamentali della convivenza civile e del rispetto della dignità umana”, provocando l’indignazione di forze politiche e sociali, movimenti e associazioni, cittadini e cittadine democratici.
Entrambi ricordavano inoltre che la città di Modena è stata insignita della Medaglia d’oro al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività antifascista e partigiana nella lotta di liberazione 1943-1945. Nell’ordine del giorno bocciato, però, Forza Italia aggiungeva che “Modena ha subito nei sanguinosi anni di guerra civile numerosissimi delitti e distruzioni da parte di formazioni o di singoli individui di matrice espressamente comunista”.
Il dibattito
Aprendo il dibattito per il Pd, Marco Forghieri ha sottolineato che l’ordine del giorno di ArtUno-Mdp-Per me Modena “trae fondamento dalla Costituzione. Altri paesi, dove l’ideologia si è tradotta in totalitarismo, hanno introdotto il reato di apologia del comunismo.
Per Energie per l’Italia, Giuseppe Pellacani ha sostenuto che “non si deve mai abbassare la guardia ma oggi il fascismo di nuovo conio non va a riesumare la nostalgia del vecchio.
Andrea Galli, capogruppo di Forza Italia, ha utilizzato i cinque minuti previsti per il suo intervento non parlando ma tenendo in mostra un foglio con scritto “nazismo, fascismo, comunismo: uguali”.
Per ArtUno-Mdp-Per me Modena, Marco Cugusi ha ribadito che i comunisti italiani hanno contribuito ad abbattere il fascismo e a scrivere la Costituzione, sottolineando che “il fascismo, richiamato oggi da gruppi che attizzano il fuoco e creano momenti di violenza, deve essere bandito per sempre. Non si possono mescolare in modo improprio queste due cose”.
In conclusione del dibattito è intervenuto il sindaco Gian Carlo Muzzarelli che ha definito “drammatica la leggerezza con la quale si affrontano temi come questo a 80 anni di distanza dalle leggi razziali che avevano costruito un immaginario che oggi qualcuno ricostruisce contro i diversi, gli altri, quelli di colore”. Il sindaco ha poi ribadito la condanna di “tutti gli atti di barbarie del comunismo internazionale e degli episodi sbagliati in Italia” chiedendo però di “non svilire lo straordinario lavoro che tutte le forze antifasciste, comprese quelle comuniste, hanno compiuto per la Resistenza e la guerra di liberazione costruendo le condizioni per ricreare un paese libero e democratico. Chiedo rispetto per quella storia. È oltraggioso – ha proseguito – mettere insieme movimenti diversi perché la storia è chiara e inequivocabile e noi dobbiamo investire su educazione, memoria, conoscenza”.



