'Quali sono queste aree? Sicuramente l'asse di via Emilia e tutte quelle aree che vanno da Sant'Agostino a Piazza Roma che saranno teatro di eventi importanti anche internazionali della città'.
E il prefetto si è ance soffermata sui risultati ottenuti dall'introduzione a novembre delle zone rosse.
'Sono state controllate 10.600 persone, di cui 6.000 stranieri, con l'emissione di 170 provvedimenti di allontanamento e l'espulsione nei confronti di 89 cittadini stranieri irregolari, di cui 36 con accompagnamento alla frontiera e 53 trasferiti a Cpr - ha detto il prefetto -. Se questi sono i numeri, quello che mi piace precisare è che gli ultimi eventi accaduti in città si denunciano non per fattori relativi alla criminalità o alla micro criminalità, ma sono semplicemente, anche se è brutto precisarlo in questo termine, effetti di situazioni scomposte di giovani, residenti di seconda generazione, che danno luogo a questi episodi che comunque permangono isolati e a mio avviso non meritevoli di un'evidenziazione, di un'enfatizzazione più di quello che rappresentano in sè'.
'Questa è una città di 178.000 abitanti e in una comunità importante come quella di Modena, purtroppo possono accadere fatti simili. Certo, ci sono ragazzine che hanno un problema uscire di sera in centro e questo attiene al fenomeno delle paure. Io posso rispondere dei servizi come vengono fatti e soprattutto quelli che possono essere gli esiti, se c'è qualche cosa sulla quale devo ancora ragionare invito chiunque abbia delle proposte a farle, però sulla paura io non posso interagire. Quello che posso dire è che con serenità dobbiamo mantenere le nostre agibilità probabilmente con qualche atteggiamento di prudenza e di accortezza personale, ma quello che succederebbe in tutti i luoghi del mondo'.
'Semplicemente la rimodulazione dei servizi guarda con maggiore attenzione alle aree che possono essere maggiormente esposte per la stagione che verrà.


