L'Assessore ha rivendicato un piano di interventi “strutturato e multilivello”, avviato già da settembre con l’introduzione dello School Tutoring, che ha portato a un aumento dei presidi fissi della Polizia locale nelle ore di entrata e uscita dalle scuole. A questi si aggiungono “educativa di strada, volontari, servizi in borghese e unità cinofile”.
Dal mese di gennaio, ha aggiunto, il Comune ha incaricato un’agenzia specializzata per garantire quattro ulteriori pattuglie da destinare agli istituti scolastici, incluso il polo Barozzi/Autostazione.
Sul fronte repressivo, Camporota ha ricordato i risultati delle zone rosse, attive dal 5 novembre: “Sono state identificate 4.115 persone, di cui 1.720 italiani e 2.395 stranieri; 70 i provvedimenti di allontanamento, 21 gli stranieri irregolari rintracciati, 9 gli arresti e 64 le denunce”.
Rispondendo ai quesiti sull’impianto di videosorveglianza, l’assessore ha spiegato che il Tavolo Interforze – composto da Polizia locale, Direzione generale e CED – non ha ritenuto necessario un ulteriore potenziamento, “poiché l’area è già coperta da un sistema articolato di telecamere interne ed esterne”, tra cui dispositivi a quattro ottiche, telecamere direzionabili e punti di osservazione anche nelle zone Tenda, Novi Sad e Stadio.
Sul degrado urbano, Camporota ha ricordato il progetto “Fermata Molza”, le attività della Tenda come spazio gratuito per studenti, e gli interventi di riqualificazione: aumento dei punti luce, sistemazione dei bagni, ripristino dei sampietrini, manutenzione delle panchine e pulizia del muro storico in viale Molza.
Non soddisfatta dalle risposte dell'assessore il consigliere di opposizione Katia Parisi.
“Anche le cronache di oggi ci consegnano un’autostazione dove imperversano bande e situazioni di violenza”, ha affermato Parisi, sottolineando come la percezione di insicurezza resti alta. Pur riconoscendo alcuni interventi positivi – come i presidi fissi della Polizia locale e la riattivazione dello spazio Tenda – la consigliera ha giudicato insufficiente l’impianto complessivo delle azioni messe in campo.
“L’assessore ci ha ricordato misure straordinarie, ma tali sono: eccezionali, e non possono diventare la normalità”, ha insistito Parisi. Per Modena Civica serve “una strategia stabile di sicurezza urbana, che contempli anche un presidio sociale costante”.
L’obiettivo, conclude il consigliere di Modena Civica, è restituire all’autostazione “la sua funzione naturale di luogo di transito sereno, soprattutto in una città turistica e universitaria come la nostra”.



