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Sicurezza centro, nessun rinforzo ma unità spostate dall'area Gallucci alle zone degli eventi

Sicurezza centro, nessun rinforzo ma unità spostate dall'area Gallucci alle zone degli eventi

E' quanto emerso dalla riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Risposta indiretta al sindaco che chiedeva un cambio di passo per gli eventi estivi. Il Prefetto fornisce i risultati dell'attività nelle zone rosse: 'ODa novembre ottantanove stranieri espulsi'


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'Si è deciso di alleggerire la presenza delle forze dell'ordine dall'area di Via Gallucci dove il protocollo per la sicurezza adottato ha funzionato destinandola in quelle aree che maggiormente lo richiedono. Sicuramente l'asse di via Emilia e tutte quelle aree che vanno da Sant'Agostino a Piazza Roma che saranno teatro di eventi importanti anche internazionali della città'.
Così il prefetto di Modena Fabrizia Triolo al termine della riunione del Comitato per l'Ordine e la sicurezza pubblica. Una riunione - ci tiene a sottolineare il Prefetto - programmata prima degli ultimi fatti di cronaca legati ad aggressioni commesse da gruppi di giovani stranieri residenti di seconda generazione, e di fatto delle dichiarazioni del sindaco di Modena Mezzetti sulla necessità di ulteriori controlli, ma anche alla fine si è concentrata in una risposta indiretta alle richieste del sindaco per garantire più sicurezza anche in vista degli eventi dell'estate modenese. In Piazza Sant'Agostino, e in piazza Roma, in occasione del Jazz Open. Di fatto nessun rinforzo ma spostamento delle unità presenti da una zona all'altra, per altro distanti poche centinaia di metri.

Una riunione nelle quale il Prefetto, a sostegno e a conferma dell'efficacia dell'azione delle forze di Polizia, ha tenuto a raccogliere e presentare i macro dati dell'attività e i risultati ottenuti con l'istituzione.
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'Dal novembre 2025 sono state controllate 10.600 persone, di cui 6.000 stranieri, con l'emissione di 170 provvedimenti di allontanamento e l'espulsione nei confronti di 89 cittadini stranieri irregolari, di cui 36 con accompagnamento alla frontiera e 53 trasferiti a Cpr' ha affermato.

Allo stesso modo il Prefetto ha voluto distinguere reati legati alla criminalità e quelli da ascrivere ad una dimensione più sociale ed educativa, come quelli legati all'azione dei gruppi di giovani stranieri residenti di seconda generazione. 'Gli ultimi eventi accaduti in città si denunciano non per fattori relativi alla criminalità o alla micro criminalità, ma sono semplicemente, anche se è brutto precisarlo in questo termine, effetti di situazioni scomposte di giovani, residenti di seconda generazione, che danno luogo a questi episodi che comunque permangono isolati e a mio avviso non meritevoli di un'evidenziazione, di un'enfatizzazione più di quello che rappresentano in sè'.


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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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