Così il prefetto di Modena Fabrizia Triolo al termine della riunione del Comitato per l'Ordine e la sicurezza pubblica. Una riunione - ci tiene a sottolineare il Prefetto - programmata prima degli ultimi fatti di cronaca legati ad aggressioni commesse da gruppi di giovani stranieri residenti di seconda generazione, e di fatto delle dichiarazioni del sindaco di Modena Mezzetti sulla necessità di ulteriori controlli, ma anche alla fine si è concentrata in una risposta indiretta alle richieste del sindaco per garantire più sicurezza anche in vista degli eventi dell'estate modenese. In Piazza Sant'Agostino, e in piazza Roma, in occasione del Jazz Open. Di fatto nessun rinforzo ma spostamento delle unità presenti da una zona all'altra, per altro distanti poche centinaia di metri.
Una riunione nelle quale il Prefetto, a sostegno e a conferma dell'efficacia dell'azione delle forze di Polizia, ha tenuto a raccogliere e presentare i macro dati dell'attività e i risultati ottenuti con l'istituzione. 'Dal novembre 2025 sono state controllate 10.600 persone, di cui 6.000 stranieri, con l'emissione di 170 provvedimenti di allontanamento e l'espulsione nei confronti di 89 cittadini stranieri irregolari, di cui 36 con accompagnamento alla frontiera e 53 trasferiti a Cpr' ha affermato.
Allo stesso modo il Prefetto ha voluto distinguere reati legati alla criminalità e quelli da ascrivere ad una dimensione più sociale ed educativa, come quelli legati all'azione dei gruppi di giovani stranieri residenti di seconda generazione. 'Gli ultimi eventi accaduti in città si denunciano non per fattori relativi alla criminalità o alla micro criminalità, ma sono semplicemente, anche se è brutto precisarlo in questo termine, effetti di situazioni scomposte di giovani, residenti di seconda generazione, che danno luogo a questi episodi che comunque permangono isolati e a mio avviso non meritevoli di un'evidenziazione, di un'enfatizzazione più di quello che rappresentano in sè'.


