Felice Romano, segretario Nazionale SIULP (Sindacato Unitario Lavoratori di Polizia) è un fiume in piena e si scaglia contro l'esecutivo sul fronte di personale di Polizia. Con una visione nazionale che amplifica da un lato le criticità e ridimensiona dall'altro le notizie 'rassicuranti' che sul fronte dell'aumento degli organici della questura di Modena sono arrivate negli ultimi mesi (con le nuove 23 unità arrivate, le ultime 12 nei giorni scorsi di cui 6 inviate destinate ai commissariati di Carpi e Sassuolo), segno da più fronti di una prossima elevazione della questura in fascia A.
Ma Felice Romano snocciola dati che confermerbero che il governo non solo non aumenterebbe ma sottrarrebbe risorse alla Polizia di Stato anche per quanto riguarda la tecnologia a supporto delle attività per l'ordine pubblico.
'Nell’ambito del decreto di ricostruzione riguardo le regioni alluvionate - specifica - per finanziare i necessari interventi, al danno si è unita anche la beffa.
Il taglio di tali fondi porta con sé anche il danno di non poter più acquistare tutte le attrezzature tecnologiche (videocamere) previste e indispensabili per gli operatori di Polizia, perché imposte obbligatoriamente dalla riforma Cartabia, quando si assumono a SIT (Sommarie Informazioni Testimoniali) le persone informate sui fatti sui quali si indaga. Carenza questa che comporterebbe, secondo alcuni, il dover videoregistrare tali operazioni di polizia giudiziaria con i telefonini personali dei poliziotti con il rischio che le stesse siano inficiate in sede di processo e gli operatori possono incorrere in comportamenti non previsti'.
'Altrettanto importante la questione riguardante l’immigrazione. Per la stagione estiva le stime indicano un arrivo di almeno 40-60.000 persone. Numeri spaventosi che in questo momento le forze di polizia difficilmente potranno sostenere senza adeguati stanziamenti ad hoc e una precisa pianificazione che preveda i luoghi dove ospitare gli immigrati in attesa della conclusione delle procedure per accertare se possono o meno restare sul territorio nazionale.
'E per tale delicata questione si dovrebbe prevedere l’immediata assunzione per la sola Polizia di Stato di 2-3.000 unità specifiche per le attività peculiari del settore come identificazione, accoglienza, espulsione e rimpatrio oltre che intervenire con apposite norme per consentire modifiche alle procedure concorsuali e di raggiungimento delle qualifiche apicali che sono il riferimento indispensabile per il funzionamento del sistema. Facciamo dunque appello alla Premier Meloni affinché ascolti questi nostri gridi d’allarme ed intervenga immediatamente per le esigenze della Polizia di Stato per continuare nella gestione dell’immigrazione e nel contrasto al crimine. Occorrono risorse e, soprattutto, che quelle già stanziate non subiscano tagli perché, diversamente, c’è il rischio che il sistema vada in tilt e che non si riesca più a gestire questa onda anomale di sbarchi. Ma anche per arginare - conclude Romano - una grave disaffezione è uno scoramento totale che sta prendendo sempre più piede in tutti gli uomini e le donne in uniforme del nostro Paese'.


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