'Non più tardi della fine di novembre 2017 nella classifica stilata da Italia Oggi sulla “qualità della vita” sui vari indicatori per Modena, nel reparto sicurezza si arretra sul fronte criminalità e sicurezza dal 52esimo posto dell’anno scorso e si cala di 4 posizioni. Pesano indicatori negativi sulle varie tipologie di reato e in particolari la voce furti che, come noto, è la piaga principale delle provincia. Per la ricerca condotta dal Sole 24 ore sempre a fine novembre 2017 meritiamo di scendere di 11 posti fino al 26esimo (eravamo al 15esimo). A penalizzarci i dati sulla sicurezza che non sono certo buoni. Basti pensare che siamo terzi sul fronte dei furti. E la cronaca quotidiana è li a dimostrarlo. Ebbene, siamo stati invitati, come Lega Nord, venerdi 2 marzo, come auditori, al Convegno sulla sicurezza, organizzato dal Siulp. Presenti in sala il Prefetto, il questore ed il sindaco di Modena che per l’ennesima volta, ha ribadito che la sicurezza a Modena è soprattutto un fatto di “percezione”. I cittadini non la bevono più questa storiella che ormai è retorica politica'. A parlare è il responsabile sicurezza della Lega modenese Luca Bagnoli.
'Sempre secondo il sindaco, i numeri reali, in calo, vanno nel senso opposto in risposta alla preoccupazione del cittadino, e non dovrebbero “certificare” il disagio della popolazione. Noi, della Lega Nord aggiungiamo che è noto e fa statistica, che i reati minori, non vengono nemmeno più denunciati, lo affermano le stesse associazioni di categoria.
Solo la forte e dura denuncia dei cittadini, all’inasprimento dei fatti di criminalità, ascesi alle cronache quotidiane ha risvegliato dal torpore ”percepito” dall’assessore alla sicurezza - continua Bagnoli -. I cittadini in sala, pur nei toni pacati e rispettosi, hanno chiaramente lamentato un problema, sorto negli ultimi anni e molto evidente, relativo alla scarsa ed inefficace collaborazione tra il Corpo di Polizia Municipale e la Polizia di Stato. Le domande, spontanee, naturali forse anche ovvie, che si pone l’intera città a cui non si è ancora arrivati ad una soluzione reale e duratura, sono state rimarcate anche in questo occasione: Come mai non si è ancora riusciti a “bonificare” l’area della stazione? La prostituzione in zona Tempio e Via Crispi perché sempre presente? Lo spaccio nel Parco XXII Aprile costantemente attivo? La gestione della polizia municipale è in carico al sindaco e sotto effettiva gestione dell’assessore preposto che in questo caso è lo stesso Muzzarelli.



