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Il primo anno di Mezzetti: 'Mantenute le prime promesse, ora servono nuove risorse, ma sui risparmi abbiamo raschiato il barile'

Il primo anno di Mezzetti: 'Mantenute le prime promesse, ora servono nuove risorse, ma sui risparmi abbiamo raschiato il barile'

Nel tradizionale incontro di fine anno con la stampa il sindaco rivendica il lavoro svolto sinora: 'Modena tornerà, come in passato, e come molti mi chiedevano, città di grandi eventi'


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La nuova modifica del sistema di raccolta rifiuti, il piano casa, i percorsi di partecipazione e e gli avvisi sull'urbanistica e la conferma che Modena ospiterà, grazie ad un accordo quadro di 5 anni arrivato anche grazie all'influenza dell'amministratore Delegato Ferrari Benedetto Vigna, del Open Jazz. Sono alcuni dei punti sottolineati dal sindaco di Modena Mezzetti in apertura dell'incontro di fine anno con gli organi di stampa locale. Occasione per un bilancio dell'anno trascorso (per lui il primo solare pieno), e le prospettive per il 2026. Incontro aperto non a caso da un video promozionale del Jazz Open, che il sindaco pone evidentemente come cifra della sua impronta politica: 'Modena tornerà, come in passato, e come molti mi chiedevano, città di grandi eventi'.A fare da contrappeso alla discontinuità, almeno su questo punto, c'è la continuità legata al format e alla location dell'appuntamento. Come già con il suo predecessore e lo scorso anno, Mezzetti ha scelto un cantiere aperto e ormai concluso di un opera pubblica come sede della conferenza. Dopo la sede del centro in via di ultimazione lo scorso anno del nuovo centro per l'impiego in via del Mercato, quest'anno scelta la nuova scuola dell’infanzia di San Pancrazio-Vita Nova,
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che aprirà nell’autunno 2026-27 realizzata grazie a fondi PNRR.Ma la cifra politica del 2025, ha sottolineato un sindaco che ha differenza dello scorso anno ha tenuto sempre la parola, anche rispondendo alle domande, (senza cederla agli assessori presenti, rimasti semplici spettatori-uditori) non sta solo nei cantieri, è legata alle promesse mantenute nel 2025. Dopo avere ricordato l’investitura ufficiale di Modena a Capitale italiana del Volontariato 2026, Mezzetti ha ricordato quanto fatto sul fronte della raccolta dei rifiuti. Dalla fase uno, del centro, siamo passati alla fase due con 13 mila utenze coinvolte nella fase 2 che si è concretizzata con il rientro in strada dei cassonetti in zona Gramsci, Musicisti e Modena est e si concluderà nel 2026 raggiungendo tutte le 77 mila utenze cittadine. 2Il completamento della roadmap con Atersir ed Hera resta fissato per l’estate 2026, con l’obiettivo dichiarato di garantire decoro' Il sindaco ha rivendicato il nuovo Piano Casa, 'frutto del lavoro del vicesindaco Maletti e dell’assessore Ferrari', ricordando lo stanziamento di un milione di euro per sostenere gli affitti delle famiglie più fragili con Isee sotto i 10.400 euro e la delibera che consente la riconversione temporanea d’uso degli uffici per immettere alloggi sul mercato dell’affitto a canone concordato tramite l’Agenzia della Casa.
Ma il punto nuovamente sottolineato come elemento di discontinuità, è il confronto con il passato recente: 19 progetti di natura prevalentemente commerciale, che l’amministrazione aveva bocciato nel 2024, sfociato nelle nuove manifestazioni di interesse presentate sulla base dei nuovi parametri definiti dalla 'sua' amministrazione 'già in grado di garantire 4 volte la disponibilità di alloggi a canone agevolate rispetto ai progetti dell'avviso precedente. Un successo anche per il percorso partecipativo “Sei la mia città”, che ha riscritto le strategie urbanistiche' - afferma.Su questo punto chiediamo al sindaco come il maxiemendamento presentato dalla maggioranza che va a toccare i progetti di rigenerazione presentati per introdurre maggiori quote di Edilizia Residenziale Sociale possa comprometterne, se recepito a pieno, la realizzazione da parte dei privati investitori. 'Gli indirizzi inseriti dalla maggioranza nella fase di conformità tecnica non pregiudicano i progetti, perché il vero terreno di confronto saranno gli accordi operativi, che torneranno in Consiglio nel 2026. Non esiste un dogma sul 50% ERS. I numeri vanno interpretati', ha detto, perché per la città può valere di più un 30-40% di alloggi dati in gestione all’Agenzia della Casa per l’affitto sociale, piuttosto che quote più alte ma destinate alla vendita.
Per questo, ha annunciato la revisione della norma ERS già nei prossimi mesi, per fissare criteri più stringenti sui tetti di prezzo: 'Per me l’ERS reale non può stare a 2.900 euro al metro quadro, ma al massimo 2.500'.Chiediamo al sindaco perché non abbiamo sentito parlare di risparmi alla spesa per reperire risorse, se nel corso dell'anno e mezzo di mandato ha avuto modo di verificare 'rami secchi', spese improprie e sprechi e se su questi ambiti ci sono margini di manovra, e la risposta è secca: 'Dove potevamo lo abbiamo fatto ma sui grandi numeri non c'è più spazio, non c'è ciccia'.

'Sicurezza e manutenzioni: non sono ancora soddisfatto ancora tanto da fare'

Il sindaco ha ammesso di essere 'solo parzialmente soddisfatto' sulla manutenzione urbana e sulla sicurezza, pur ricordando l’installazione di nuove telecamere, gli street tutor e la vigilanza davanti alle scuole: 'Stiamo facendo molto, ma non è ancora sufficiente a dare piena serenità ai cittadini. Dobbiamo reperire ulteriori risorse. L'eredità lasciato dal passato è pesante, ma non tanto per inefficienza ma per il fatto che il comune si è esposto molto anche sul fronte della compartecipazione alla spesa sui progetti finanziati con fondi PNRR'.
Gi.Ga.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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