A fare da contrappeso alla discontinuità, almeno su questo punto, c'è la continuità legata al format e alla location dell'appuntamento. Come già con il suo predecessore e lo scorso anno, Mezzetti ha scelto un cantiere aperto e ormai concluso di un opera pubblica come sede della conferenza. Dopo la sede del centro in via di ultimazione lo scorso anno del nuovo centro per l'impiego in via del Mercato, quest'anno scelta la nuova scuola dell’infanzia di San Pancrazio-Vita Nova, che aprirà nell’autunno 2026-27 realizzata grazie a fondi PNRR.
Ma la cifra politica del 2025, ha sottolineato un sindaco che ha differenza dello scorso anno ha tenuto sempre la parola, anche rispondendo alle domande, (senza cederla agli assessori presenti, rimasti semplici spettatori-uditori) non sta solo nei cantieri, è legata alle promesse mantenute nel 2025. Dopo avere ricordato l’investitura ufficiale di Modena a Capitale italiana del Volontariato 2026, Mezzetti ha ricordato quanto fatto sul fronte della raccolta dei rifiuti. Dalla fase uno, del centro, siamo passati alla fase due con 13 mila utenze coinvolte nella fase 2 che si è concretizzata con il rientro in strada dei cassonetti in zona Gramsci, Musicisti e Modena est e si concluderà nel 2026 raggiungendo tutte le 77 mila utenze cittadine. 2Il completamento della roadmap con Atersir ed Hera resta fissato per l’estate 2026, con l’obiettivo dichiarato di garantire decoro'
Il sindaco ha rivendicato il nuovo Piano Casa, 'frutto del lavoro del vicesindaco Maletti e dell’assessore Ferrari', ricordando lo stanziamento di un milione di euro per sostenere gli affitti delle famiglie più fragili con Isee sotto i 10.400 euro e la delibera che consente la riconversione temporanea d’uso degli uffici per immettere alloggi sul mercato dell’affitto a canone concordato tramite l’Agenzia della Casa.
Su questo punto chiediamo al sindaco come il maxiemendamento presentato dalla maggioranza che va a toccare i progetti di rigenerazione presentati per introdurre maggiori quote di Edilizia Residenziale Sociale possa comprometterne, se recepito a pieno, la realizzazione da parte dei privati investitori. 'Gli indirizzi inseriti dalla maggioranza nella fase di conformità tecnica non pregiudicano i progetti, perché il vero terreno di confronto saranno gli accordi operativi, che torneranno in Consiglio nel 2026. Non esiste un dogma sul 50% ERS. I numeri vanno interpretati', ha detto, perché per la città può valere di più un 30-40% di alloggi dati in gestione all’Agenzia della Casa per l’affitto sociale, piuttosto che quote più alte ma destinate alla vendita.
Chiediamo al sindaco perché non abbiamo sentito parlare di risparmi alla spesa per reperire risorse, se nel corso dell'anno e mezzo di mandato ha avuto modo di verificare 'rami secchi', spese improprie e sprechi e se su questi ambiti ci sono margini di manovra, e la risposta è secca: 'Dove potevamo lo abbiamo fatto ma sui grandi numeri non c'è più spazio, non c'è ciccia'.
'Sicurezza e manutenzioni: non sono ancora soddisfatto ancora tanto da fare'
Il sindaco ha ammesso di essere 'solo parzialmente soddisfatto' sulla manutenzione urbana e sulla sicurezza, pur ricordando l’installazione di nuove telecamere, gli street tutor e la vigilanza davanti alle scuole: 'Stiamo facendo molto, ma non è ancora sufficiente a dare piena serenità ai cittadini. Dobbiamo reperire ulteriori risorse. L'eredità lasciato dal passato è pesante, ma non tanto per inefficienza ma per il fatto che il comune si è esposto molto anche sul fronte della compartecipazione alla spesa sui progetti finanziati con fondi PNRR'.Gi.Ga.


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