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Siulp: 'Potenziamento questure, Modena a bocca asciutta. Una vergogna'

Siulp: 'Potenziamento questure, Modena a bocca asciutta. Una vergogna'

Il sindaco: 'Non conosco il piano di potenziamento delle Questure italiane di cui parla il Siulp, ma se i dati corrispondono al vero sono inaccettabili'


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'Dal piano di potenziamento delle questure italiane ricevuto nei giorni scorsi dal ministero si evince che le questure di Rimini e Reggio avranno un incremento rispettivamente di 100 e 30 uomini, mentre Modena non avrà nulla nel mese di aprile e forse 10 uomini a regime nel febbraio 2019. Sono numeri ridicoli che non servono nemmeno a rimpiazzare i pensionamenti. Ricordiamo vi sono uffici ridotti ai minimi termini: vedi per primo il commissariato di Mirandola che conta 26 uomini invece di 36'. A denunciare questi dati è la segreteria provinciale Siulp Modena.

'La domanda che poniamo ai nostri politici è semplice - continua il Siulp -. Tutti i giorni riempite le pagine dei giornali sui temi della sicurezza, su cui avete impostato la recente campagna elettorale, cosa avete fatto concretamente per mantenere i vostri impegni? Perchè Modena non viene mai ascoltata nonostante sia così evidente la pressione ed i continui appelli e allarmi sulla crescente criminalità? Siamo molto delusi, dateci una risposta seria'.

Un appello che dopo poche ore ha ricevuto la risposta del sindaco Giancarlo Muzzarelli.

'Non conosco il piano di potenziamento delle Questure italiane di cui parla il Siulp, ma se i dati corrispondono al vero, per Modena e provincia

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sono inaccettabili - afferma Muzzarelli - più volte negli ultimi anni io e gli altri sindaci abbiamo chiesto al Governo di potenziare i mezzi e il personale di pubblica sicurezza sul territorio: lo abbiamo fatto in incontri diretti con ministri, vice ministri e alti dirigenti dello Stato. Mi auguro che il piano Questure sia ancora a livello di proposte e che in queste ore e in questi giorni sia possibile intervenire per correggere quelle che appaiono evidenti sottovalutazioni e storture. Per quanto mi riguarda ho già preso contatto con il Ministro per chiedere chiarimenti e cambiamenti'.

'Trattare l’ordine pubblico come un perenne tema di campagna elettorale, come un’arma di costante divisione, per non dire peggio, fra le forze politiche, come un’arma di discredito delle amministrazioni locali che rappresentano le comunità può far racimolare qualche voto, ma non porta risultati concreti. Passata la campagna elettorale – spiega il sindaco – sarebbe ora che i politici che rappresentano Modena si muovessero con senso di responsabilità, spirito unitario e fermezza per ottenere dallo Stato una diversa considerazione dei nostri problemi e delle risposte che i cittadini modenesi meritano.
Pertanto, appena si saranno insediate le Camere, proporrò a tutti gli eletti modenesi – annuncia Muzzarelli - una riunione congiunta con i sindaci per la promozione di un’azione comune e coordinata a tutti i livelli'.

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