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Soliera: 80.000 euro per minori e adulti in struttura, basta a politiche assistenziali

Soliera: 80.000 euro per minori e adulti in struttura, basta a politiche assistenziali

Intervento del capogruppo Fratelli d'Italia critico sullo stanziamento di risorse pubbliche: 'Quei soldi non vanno per soluzione tampone senza prospettiva ma per sostenere chi le famiglie in difficoltà'


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'Mentre famiglie, lavoratori e giovani faticano ad arrivare a fine mese, chi governa a Soliera continua a sprecare risorse pubbliche in misure inutili e inefficaci. Questa volta parliamo di 80.000 euro destinati all’inserimento di minori in comunità e di adulti in strutture di accoglienza. Un provvedimento che invece di risolvere i problemi alla radice, si limita a tamponare le emergenze, lasciando le persone in un limbo di dipendenza dal sistema assistenzialista'. A denunciarlo il capogruppo di Fratelli d'Italia a Soliera Francesco Riccio che nel merito, afferma: 'La politica continua a ripetere gli stessi errori: piuttosto che affrontare le cause profonde della povertà e del disagio sociale, preferisce spendere soldi pubblici in soluzioni tampone che non portano a nessun cambiamento concreto. Cosa significa questo provvedimento? Minori che finiscono in comunità senza un reale progetto di reinserimento familiare o sociale, adulti collocati in strutture che spesso non offrono nessuna prospettiva di autonomia. I soldi pubblici - prosegue Riccio - vanno ad alimentare un sistema assistenzialista incapace di restituire dignità e indipendenza a chi ne ha bisogno'. Da qui una serie di proposte per un cambio di rotta nelle politiche in questa area.

'Se davvero vogliamo aiutare chi è in difficoltà, dobbiamo investire le risorse in modo intelligente. Non basta pagare strutture e comunità: bisogna creare opportunità reali per l’autonomia e il reinserimento. Cosa si potrebbe fare con 80.000 euro? Sostegno alle famiglie in difficoltà, per evitare allontanamenti inutili, formazione e inserimento lavorativo, per dare agli adulti una possibilità concreta di ripartire, progetti di affido e supporto educativo, per offrire ai minori un’alternativa alle comunità.
Continuare per contro sulla strada dell'assistenzialismo - conclude il capogruppo Fratelli d'Italia - significa condannare le persone a una dipendenza perenne dall’assistenzialismo, senza mai dar loro la possibilità di ricostruirsi un futuro'.

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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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