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Stop Sant'Agostino, Muzzarelli: 'Colpa del governo e di imbalsamatori'

Stop Sant'Agostino, Muzzarelli: 'Colpa del governo e di imbalsamatori'

'Purtroppo, Modena perde un'altra occasione, dopo Gehry, per arricchire il suo patrimonio di arte, storia e attrattività'


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Ennesimo stop sul progetto di riqualificazione da 110 milioni del Sant'Agostino. La commissione regionale del segretariato per l’Emilia-Romagna del ministero dei Beni e delle attività culturali (Mibac), ha comunicato nei giorni scorsi al Comune e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena la decisione di bloccare le due demolizioni pricipali e di autorizzare solo una demolizione nel complesso dell’ex ospedale Sant’Agostino nell’ambito del progetto di restauro e riqualificazione dell’edificio che fa parte del nuovo Polo della Cultura che comprende anche Palazzo dei Musei e l’ex ospedale Estense. La demolizione autorizzata è quella relativa al corpo di fabbrica a ridosso delle ex scuole di Fisiologia. La decisione è basata sulle valutazioni della Soprintendenza Archelogia belle arti e paesaggio competente per Modena.

Una decisione accolta con stizza dal sindaco Muzzarelli. “Adesso è tutto più chiaro. Dietro tante chiacchiere sul progetto culturale c’era solo la volontà di una minoranza di imbalsamatori e di burocrazie ministeriali di bocciare il progetto e il nome di Gae Aulenti. Hanno fatto ostruzionismo e melina per anni e quando hanno avuto le spalle politicamente coperte dal Governo grillino leghista, nonostante i costosi approfondimenti e le integrazioni che hanno richiesto, hanno smontato il progetto artistico e architettonico - afferma Muzzarelli -.

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Purtroppo, Modena perde un’altra occasione, dopo Gehry, per arricchire il suo patrimonio di arte, storia e attrattività, ma il progetto culturale di AGO c’è e andrà avanti, al Sant’Agostino, al palazzo dei Musei e all’ex Ospedale Estense, che abbiamo scelto di inserire nel disegno del nuovo polo culturale e che abbiamo già appaltato per un investimento di 17 milioni. Noi continuiamo a pensare in grande e a guardare al futuro”.

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