Da una parte Forza Nuova che promuove per questa sera alle 20.30 a Modena un presidio con Roberto Fiore e Luca Castellini con lo slogan 'L'Italia si sveglia', dall'altra il Pd che alle 18.30 convoca tutti in largo Aldo Moro con l'appello 'Modena dice no all’odio'.
Sono passati quattro giorni dalla strage di Modena e, dopo l'unità del giorno dopo con 6mila persone in piazza che hanno risposto all'appello del sindaco Mezzetti, la politica si divide.
'Modena, come molte città italiane, è malata. Sono numerose le 'no go area' in cui gli italiani non entrano, dove le bande di immigrati si scontrano, dove le donne sono in pericolo - scrive Forza Nuova -. Pertanto la manifestazione del 20 maggio è per raccogliere quegli italiani che vogliono passeggiare con noi nelle zone difficili e per indurre le Autorità a censire gli extracomunitari, ad espellere in primis chi non ha lavoro, a reprimere chi delinque, a non permettere l'afflusso di altri immigrati nella città e nella campagna di Modena. Con la manifestazione del 20, FN inizia un'operazione chirurgica per rendere nuovamente Modena Italiana'.
'Modena è una città ferita, che sta soffrendo e, nonostante tutto, cerca di rialzarsi, di riflettere su quanto accaduto, di trovare una strada per superare il dolore.
Quel che proprio non serve, sono i piromani che calano in città per soffiare sul fuoco dell’odio e della paura. Per questo aderiamo convintamente al Presidio democratico delle forze antifasciste che si ritroverà oggi, alle ore 18.30, a Modena, in largo Aldo Moro, davanti all’Istituto ‘Corni’, e invitiamo tutti i cittadini a essere presenti, per lanciare un messaggio molto chiaro a chi vuole utilizzare il dramma di sabato scorso per lucrare su una tragedia'. Così il segretario della Federazione provinciale del Pd modenese, Massimo Paradisi, e il segretario di Modena, Diego Lenzini.'A Modena serve unità, riflessione, rispetto. Prima di tutto per le vittime del gesto criminale che ha scosso la comunità e cambiato per sempre le vite delle persone coinvolte. Un rispetto che manca a chi, tra un assalto e l’altro alle sedi dei sindacati, cerca di utilizzare il dolore in modo strumentale e vergognoso per trasformarlo in rabbia cieca da scagliare contro gli obiettivi di sempre. Modena non ci sta, e risponderà chiaramente questa sera, restituendo a Forza Nuova un chiaro messaggio in difesa, prima di tutto, dei principi costituzionali alla base del nostro sistema democratico'.



