'Lo studentato ex-Corni, secondo quanto deliberato dalla nostra amministrazione nel 2023, “rappresenta una risposta alla domanda abitativa non solo di studenti fuori sede, ma anche di coloro che necessitano di un alloggio in città per periodi di stage, attività di formazione in aziende e neoassunti. Non rispondere a questo bisogno abitativo, che rappresenta anche una delle priorità indicate nello sviluppo di Modena Città Universitaria, (…) significherebbe perdere una risorsa per lo sviluppo della città” (cit. Vandelli, 16/03/2023, davanti al Consiglio Comunale). Votarono a favore del progetto (che, a fronte di consistenti finanziamenti, riservava solo il 10% delle residenze alla gestione pubblica) Pd, Modena Civica e Sinistra per Modena, mentre i Verdi si astennero - continua Modena Volta Pagina -. Non avendo la gestione Muzzarelli-Vandelli risolto in alcun modo il problema della domanda abitativa accessibile in città, anzi, avendone accentuato la gentrificazione con la costruzione principalmente di abitazioni di lusso, oggi la nuova amministrazione si trova a dover mettere l’ennesima pezza alla precedente gestione. Il nuovo studentato propone, a lavoratori e studenti che non riescono a trovare affitti abbordabili a Modena, stanze a 75 euro a notte e 550 euro al mese'.
'L’accordo di facciata tra costruttori e Comune non rende queste residenze minimamente competitive con altre strutture ricettive, come ostelli e hotel. Un posto letto all’ostello del San Filippo Neri costa 19 € a notte, mentre una stanza singola con colazione in un dignitoso albergo a tre stelle, quasi centrale, costa meno dei 75 € massimi del nuovo studentato, che nemmeno prevede la colazione. Modena Volta Pagina ritiene grave che questo intervento, di discutibilissimo valore architettonico e nessuna utilità a risolvere i problemi delle categorie fragili di lavoratori e studenti non certo agiati, che necessitano di alloggi temporanei a prezzi contenuti, a Modena sia stato finanziato con fondi del Pnrr, destinati a modernizzare il Paese, promuovere la crescita economica e affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale. Niente di tutto ciò in questo intervento, ma solo un nuovo contenitore che speriamo non faccia la fine ingloriosa dell’R-Nord, del Lambda e del Windsor Park - chiude Mvp -.



