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Su Vaciglio si scioglie il cartello LeU: Sinistra e Possibile da soli

Su Vaciglio si scioglie il cartello LeU: Sinistra e Possibile da soli

Sinistra Italiane possibile contro Muzzarelli e contro lo stesso Mdp di Bosi con cui avevano formato LeU


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Menre Mdp con l'assessore Bosi (nella foto) sostiene fermamente la giunta Muzzarelli, le altre due gambe di Leu (Sinistra Italiana e Possibile) si staccano e si scagliano contro l'amministrazione. 
Pietra di inciampo sono le famose 550 case di Vaciglio.
'Ne abbiamo sentite di tutti i colori sul progetto di Morane-Vaciglio ma non è accettabile si affermi che chi, come noi, non concorda con quell’inutile e dannoso intervento sia contrario all’edilizia sociale. Si tratta di un banale tentativo di ricatto al quale non cediamo, una strumentalizzazione avanzata da consiglieri PD, a cui ha già risposto per le rime anche il consigliere Chincarini di Per Me Modena - si legge in una nota firmata solo da Possibile e Sinistra Italiana -. Ripetiamo, l’edilizia sociale si può e si deve fare ma non può essere usata come il grimaldello per espandere senza fine la città. Ci sono interi quartieri semiabbandonati a Modena, grandi aree inutilizzate dentro ai confini urbani di proprietà del Comune dove si potrebbe costruire alloggi anche per i meno abbienti. Tutti i modenesi lo sanno perché vedono queste aree in abbandono da decenni. Non accettiamo si usi la necessità di affitti a prezzi nemmeno tanto calmierati (385 € per un bilocale) per fare passare logiche cementificatorie.
 Possibile non si capisca che il problema non è fare sempre altri palazzi in nuovi quartieri ma recuperare la città inutilizzata ed abbandonata?
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Si eviterebbe così di costruire nuovi quartieri con nuovi servizi, scuole, strade ed usare quelli che già esistono. Ieri l’Ispra ha lanciato l’allarme del consumo di suolo che ci soffoca, nessuno ascolta?'

E a non ascoltare per Possibile e Sinistra italiana è anche l'Mdp dell'assessore Bosi.

'Per mitigare l’enorme impatto dell’intervento (23 ettari quasi quaranta campi di calcio) MDP ha imposto alla Giunta di prevedere la parziale ‘compensazione’ del terreno consumato rendendo permeabili altrettante aree oggi sigillate da precedenti interventi. Peccato che il problema non sia solo la permeabilità ma la rigenerazione dei terreni consumati. E perché il Comune si accolla l’alto costo del recupero ambientale dei terreni già urbanizzati per subito consumarne di vergini? È un controsenso: si costruisce su aree verdi, poi si abbandonano le costruzioni, il Comune paga il risanamento per poi lasciarne consumare altre in periferia  - chiudono le due gambe di LeU -. Evitiamo questa continua espansione, usiamo le risorse per recuperare l’esistente. All’ex villaggio Artigiano, alla Sacca ci sono aree immense, capannoni in disuso che aspettano solo di essere demoliti e trasformati in nuove abitazioni e servizi così da rendere meno spettrali ed anche più sicuri quei quartieri. Questa è la svolta urbanistica che vogliamo per Modena futura, l’unica svolta buona'.
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