'La nascita, nel 2001, del Posto integrato di Polizia aveva portato, nel corso degli anni, non solo una consolidazione del lavoro interforze tra la Polizia locale e la Polizia di Stato, ma anche una risposta di servizi, presenza e sicurezza alla cittadinanza. Con l’abbandono fisico, da quasi dieci anni, della sede di viale Molza da parte della Polizia di Stato, vi è stata una conseguente ulteriore presa in carico di attività da parte della Polizia locale che, precedentemente, erano demandate alla Polizia di Stato, come, ad esempio, l’ufficio denunce o il posizionamento delle apparecchiature di videosorveglianza - continua Elisa Fancinelli -. Nel mese di settembre abbiamo appreso dalla stampa locale della riapertura del posto integrato di Polizia, comunicato con grande risalto dall'Amministrazione comunale, ma nessuna informazione è stata condivisa con i rappresentanti degli agenti, quindi il sindacato ha inoltrato un'istanza formale al sindaco e al comandante per conoscere le modalità organizzative con cui sarebbe stato riavviato il protocollo di lavoro tra le forze di Polizia, tanto decantato'.
'Nonostante siano trascorsi oltre tre mesi, ad oggi, il Sulpl non ha ricevuto alcun riscontro in merito, pur trattandosi di una questione alquanto importante ma soprattutto nessun tipo di collaborazione è realmente iniziata: il presidio del posto integrato continua ad essere in carico esclusivamente agli agenti della locale, che con disponibilità e professionalità cercano di rispondere alle sempre più pressanti richieste dei cittadini. Inoltre, i sei nuovi agenti in servizio ad inizio ottobre non hanno certo compensato le cessazioni per pensionamenti o licenziamenti e mancano 15 agenti all'organico minimo previsto'.



