“Abbiamo deciso di stampare migliaia di volantini per spiegare ai modenesi come funziona davvero la tariffa puntuale, come viene calcolata per ogni nucleo familiare e i costi dei conferimenti extra' - spiega il consigliere comunale e capogruppo di ‘Modena Civica’, Katia Parisi. 'Inoltre abbiamo inserito quelle che a nostro parere saranno le conseguenze negative del ritorno ai cassonetti, derivanti in particolare dall’obbligo di usare la carta smeraldo per i bidoni di carta e plastica, soluzione incomprensibile che non fa altro che generare confusione, in quanto non sono conferimenti utili al calcolo della tariffa puntuale. Oltre che ai banchetti in programma tutti i sabati in centro, distribuiremo i volantini anche nei quartieri, così da raggiungere più cittadini possibili”.
Pur condannando ogni forma di abbandono dei rifiuti e richiamando i cittadini al decoro e al senso civico, ‘Modena Civica’ sottolinea come le decine e decine di sacchi lasciati fuori dai cassonetti siano determinati anche dalla tanta disinformazione e le difficoltà fisiche di alcune fasce di popolazione, soprattutto quella più anziana.
“Tanti cittadini disorientati – aggiunge il presidente di Modena Civica, Rosario Maragò – sono convinti che con la tariffa puntuale si paga ogni conferimento, quando invece il calcolo è basato solo sui sacchi dell’indifferenziata e con un costo extra che viene conteggiato solamente dopo avere superato il numero minimo di conferimenti previsti per ogni nucleo familiare. Di fronte a questo timore, c’è chi abbandona i sacchi invece di buttarli nei cassonetti. Aggiungo poi una riflessione generale sulla tipologia di cassonetti posizionati in città: ci sono poi migliaia di utenti fragili, in primis anziani, che oltre a non capire il perché dell’uso della carta smeraldo per carta e plastica, non riescono nemmeno ad aprire i bidoni in quanto la leva d’apertura è troppo alta. Bisognava immaginare dei cassonetti apribili anche dalla parte superiore, perlomeno per la carta e plastica”.



