Articoli Politica

'Tariffa puntuale rifiuti: a informare ci pensiamo noi'

'Tariffa puntuale rifiuti: a informare ci pensiamo noi'

Modena Civica lancia una nuova campagna: 'Spieghiamo ai cittadini ciò che il sindaco non ha spiegato'


2 minuti di lettura

Cittadini confusi e disorientati dalla tariffa puntuale e dal ritorno ai cassonetti per carta e plastica. Parte da questo presupposto la campagna informativa lanciata questa mattina da ‘Modena Civica’ in occasione dell’avvio dei banchetti sotto il Portico del Collegio. Alla luce delle informazioni poco chiare arrivate dal Comune di Modena e il boom di abbandoni di rifiuti in tanti quartieri, ‘Modena Civica’ ha deciso di impegnarsi in prima persona per fare chiarezza.

“Abbiamo deciso di stampare migliaia di volantini per spiegare ai modenesi come funziona davvero la tariffa puntuale, come viene calcolata per ogni nucleo familiare e i costi dei conferimenti extra' - spiega il consigliere comunale e capogruppo di ‘Modena Civica’, Katia Parisi. 'Inoltre abbiamo inserito quelle che a nostro parere saranno le conseguenze negative del ritorno ai cassonetti, derivanti in particolare dall’obbligo di usare la carta smeraldo per i bidoni di carta e plastica, soluzione incomprensibile che non fa altro che generare confusione, in quanto non sono conferimenti utili al calcolo della tariffa puntuale. Oltre che ai banchetti in programma tutti i sabati in centro, distribuiremo i volantini anche nei quartieri, così da raggiungere più cittadini possibili”.

Pur condannando ogni forma di abbandono dei rifiuti e richiamando
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
i cittadini al decoro e al senso civico, ‘Modena Civica’ sottolinea come le decine e decine di sacchi lasciati fuori dai cassonetti siano determinati anche dalla tanta disinformazione e le difficoltà fisiche di alcune fasce di popolazione, soprattutto quella più anziana.

“Tanti cittadini disorientati – aggiunge il presidente di Modena Civica, Rosario Maragò – sono convinti che con la tariffa puntuale si paga ogni conferimento, quando invece il calcolo è basato solo sui sacchi dell’indifferenziata e con un costo extra che viene conteggiato solamente dopo avere superato il numero minimo di conferimenti previsti per ogni nucleo familiare. Di fronte a questo timore, c’è chi abbandona i sacchi invece di buttarli nei cassonetti. Aggiungo poi una riflessione generale sulla tipologia di cassonetti posizionati in città: ci sono poi migliaia di utenti fragili, in primis anziani, che oltre a non capire il perché dell’uso della carta smeraldo per carta e plastica, non riescono nemmeno ad aprire i bidoni in quanto la leva d’apertura è troppo alta. Bisognava immaginare dei cassonetti apribili anche dalla parte superiore, perlomeno per la carta e plastica”.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati