

'Da non credere: davanti all'ennesimo, rivoltante massacro operato dai nazisti di Kiev, sostenuti dall'occidente, Repubblica fa capire che non si sa chi ha sparato perchè ciascuna parte accusa l'altra. Insomma, può essere che gli indipendentisti si siano bombardati da soli. Ma come si fa a essere non solo così faziosi, ma anche così stupidi?' - aggiungeva a ottobre 2014 Pagliaruolo attaccando anche i giornali italiani, a partire da Repubblica e Corriere. 'In Ucraina c'è la guerra civile, dichiarata e praticata da un governo impossessatosi del potere con la violenza dei nazisti di Svoboda e di Settore Destra. Come volevasi dimostrare'.
Mentre ad agosto di quell'anno affermava profetizzando una guerra: 'Gli Stati Uniti non vogliono una composizione pacifica della guerra civile in Ucraina. Da tempo gli Stati Uniti, la Nato e Israele stanno facendo morire l'Onu. Esattamente come di fatto morì la Società delle Nazioni con lo scoppio della seconda guerra mondiale (anche se formalmente su sciolta nel 1946). Il pericolo è sempre maggiore. Si aspetta con urgenza da parte della sinistra, del mondo cattolico, dei movimenti e delle persone semplicemente di buon senso, la nascita di una largo fronte per la pace'.

Ricordiamo che esattamente una settimana fa, il 12
Le dichiarazioni recenti e la posiziona attuale dell'Anpi
Tre giorni fa Gianfranco Pagliarulo aveva fatto il punto sulla posizione dell'Anpi attuale sulla guerra in Ucraina durante la conferenza stampa sulle prossime celebrazioni per la Liberazione.
'Anpi non è mai stata equidistante, siamo da parte degli aggrediti contro gli aggressori, come abbiamo detto subito - ha detto Pagliaruolo -. Anpi si è detta contraria all’invio di armi in Ucraina, come all’aumento del budget per la difesa, perché sono scelte che hanno contribuito all’escalation a cui stiamo assistendo. È urgente un tavolo di trattative, invece succede il contrario, con il prolungarsi delle ostilità e il riarmo indiscriminato che aumenta le tensioni internazionali. Assistiamo a un riarmo generalizzato come prima delle Guerre Mondiali. Come si fa a non vedere che si sta creando una reazione a catena apocalittica? Bisogna lavorare per l’unità fra tutte le forze di pace e antifasciste del nostro Paese per cercare la via del negoziato. Pensiamo sia giusto chiamare quella ucraina una lotta di resistenza, come è scritto nella Carta delle Nazioni Unite. Ma è sbagliato identificare la resistenza ucraina con quella italiana.



