''Tutti i giornali italiani hanno dato ampio spazio alla notizia di due donne, tenente di vascello e nocchiero della Marina Militare, che hanno stipulato una Unione Civile, con titoli del tipo: 'prime spose in divisa', 'prime nozze lesbiche', 'Maria Teresa e Lorella si sono sposate'.
In teoria le Unioni Civili, riconoscimento di una 'specifica formazione sociale' (art.1 legge 20 maggio 2016 nr 76), non hanno nulla a che fare con il matrimonio che viene citato nell' art. 29 comma 1 della Costituzione: 'La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio', tra uomo e donna come ha ripetutamente ribadito la Corte Costituzionale''. E' quanto afferma Carlo Giovanardi di Idea, già responsabile delle politiche familiari nell'ultimo governo Berlusconi, in un articolo pubblicato su L'Occidentale intervenendo sulla questione dell'unione civile tra due donne in alta uniforme. ''In un paese democratico la Costituzione si può cambiare e decidere che il 'naturale' si riferisca anche a matrimoni tra uomo e uomo e donna e donna. Questo renderebbe corretti i titoli dei giornali che hanno parlato di 'nozze', 'spose' ecc. Tuttavia questo cambio di impostazione, il cui rischio abbiamo denunciato fin da tempi non sospetti - da quando la legge Cirinnà era in discussione in Parlamento - spalancherebbe la porta anche alle adozioni ed alla pratica dell'utero in affitto per queste coppie, che è proprio l'obiettivo per cui si battono le organizzazioni fondamentaliste del mondo LGBT, con relativa compravendita di bambini sul mercato, privando gli stessi del sacrosanto diritto a conoscere e a crescere con un padre ed una madre'.
La raffica di interviste rilasciate dalle due militari nelle quali preannunciano l'intenzione di ricorrere a pratiche proibite in Italia per avere un bambino, dimostrano, anche in questo caso qual è il vero obiettivo di questa unione. La goliardata in Alta Uniforme e la benedizione del Ministro della Difesa, assieme ai titoli fuorvianti dei giornali - conclude Giovanardi - dimostrano con quanta superficialità, speriamo non malafede, si trattano questioni così importanti per il futuro del nostro Paese''.



