Nella discussione sono intervenuti quasi tutti i gruppi; infatti, oltre agli interpellanti, hanno preso la parola in senso contrario, Forza Italia, 5stelle, a favore il PD, perplessi i Verdi; gli altri gruppi, non pervenuti.
La risposta pacata, ma decisa dell’assessore Vandelli è stato chiara; è troppo tardi, ci sono accordi col privato che vanno rispettati; i lavori vanno avanti.
CONAD E AMBIENTE: DALLE PAROLE AI FATTI?
Ma chi sono i privati di cui si parla? Ovviamente, Conad. In diverse occasioni, questa catena ha voluto distinguersi per la propria attenzione alla sostenibilità. Ecco qualche esempio:
3 ottobre 2019 - Le imprese hanno così a disposizione uno strumento a supporto delle decisioni da prendere per dare il proprio contributo all’abbattimento delle emissioni climalteranti. Tra quelle che lo utilizzano troviamo Conad... Con quasi 3.200 punti vendita di format diversi sul territorio nazionale, per Conad l’impegno per il miglioramento dell’impatto ambientale sulle attività logistiche è parte fondamentale dei valori aziendali e deriva dalla natura stessa dell’azienda che, in quanto distributore, concentra le emissioni climalteranti sul trasporto e sul consumo degli impianti logistici oltre che nei punti vendita.
14 settembre 2020 - Dal 14 settembre al 27 dicembre 2020 la nuova iniziativa di collezionamento Conad legata alla sostenibilità ambientale in partnership con Tupperware Italia. A conferma dell’impegno a sostenere e valorizzare le buone pratiche per un futuro sostenibile.– A partire da lunedì 14 settembre, Conad lancia all’interno dei propri punti vendita, la raccolta punti “Colleziona Buone Abitudini” all’insegna della sostenibilità ambientale. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Tupperware Italia uno dei marchi più prestigiosi in ambito di prodotti per la casa e con la raccomandazione di Legambiente, associazione da sempre impegnata nella tutela e salvaguardia dell’ambiente, che promuove l’uso di prodotti durevoli, incentivandone il riutilizzo.
Cosa ci sarebbe di meglio se Conad prendesse un’audace iniziativa coerente con la propria vocazione ecologica e rinunciasse a quella strada con annesso parcheggio a favore di una soluzione meno impattante sulla scuola? Non sto qui a discutere se il parcheggio sia o meno necessario, ma almeno sul fatto che la sua collocazione ideale sia proprio quella vicino alla scuola. Ora la palla è in mano a loro; certo che sarebbe un bellissimo messaggio nei confronti dei cittadini del quartiere.
Ci sarà un sussulto di orgoglio ambientalista?
Franco Fondriest



