'Dopo aver sollevato anzitempo il comandante della polizia municipale Franco Chiari (rimuovendolo a sei mesi dalla pensione), dopo aver affidato il comando alla vicecomandante Patrizia Gambarini con un incarico ad interim, dopo aver accolto il nuovo comandante con tre settimane di ritardo rispetto alle promesse, scopriamo dalla stessa nota ufficiale di piazza Grande che Modena per due mesi dovrà condividere il comandante della polizia municipale con il Comune di Sassuolo. Se questo è il modo in cui l'amministrazione comunale guidata da Giancarlo Muzzarelli pensa di gestire la sicurezza in città siamo davvero preoccupati'. A parlare è il capogruppo di Forza Italia in Comune e in Regione Andrea Galli riprendendo quanto pubblicato oggi da La Pressa. 'Avevamo accolto l'annuncio dell'arrivo di Valeria Meloncelli a Modena con l'auspicio di un cambio di rotta rispetto al passato - afferma Galli -. Purtroppo la partenza non è delle migliori. Il Comando di Modena con oltre 200 agenti non può essere gestito a mezzo servizio. Le diatribe politiche che dividono i due sindaci Pd Muzzarelli a Modena e Claudio Pistoni a Sassuolo non possono e non devono ricadere sui cittadini. Valeria Meloncelli, pur appena approdata a Sassuolo, ha scelto legittimamente di partecipare al bando modenese: sta all'amministrazione cittadina che l'ha scelta risolvere le questioni tecniche con il Comune di Sassuolo e offrire ai modenesi una guida a tempo pieno per la polizia municipale. Due mesi con un comandante presente in città solo tre giorni a settimana (martedì e sabato lavora a Sassuolo e immaginiamo la domenica si riposi) è inaccettabile. Questa situazione, analoga alla scelta del comandante Chiari che ogni sera tornava a Cremona dove viveva, è lo specchio di che considerazione goda la salvaguardia della sicurezza a Modena'.
'Vigili, inaccettabile un comandante a mezzo servizio con Sassuolo'
Galli: 'Situazione analoga alla scelta del comandante Chiari che ogni sera tornava a Cremona. E' lo specchio di come è considerata la sicurezza a Modena'
'Dopo aver sollevato anzitempo il comandante della polizia municipale Franco Chiari (rimuovendolo a sei mesi dalla pensione), dopo aver affidato il comando alla vicecomandante Patrizia Gambarini con un incarico ad interim, dopo aver accolto il nuovo comandante con tre settimane di ritardo rispetto alle promesse, scopriamo dalla stessa nota ufficiale di piazza Grande che Modena per due mesi dovrà condividere il comandante della polizia municipale con il Comune di Sassuolo. Se questo è il modo in cui l'amministrazione comunale guidata da Giancarlo Muzzarelli pensa di gestire la sicurezza in città siamo davvero preoccupati'. A parlare è il capogruppo di Forza Italia in Comune e in Regione Andrea Galli riprendendo quanto pubblicato oggi da La Pressa. 'Avevamo accolto l'annuncio dell'arrivo di Valeria Meloncelli a Modena con l'auspicio di un cambio di rotta rispetto al passato - afferma Galli -. Purtroppo la partenza non è delle migliori. Il Comando di Modena con oltre 200 agenti non può essere gestito a mezzo servizio. Le diatribe politiche che dividono i due sindaci Pd Muzzarelli a Modena e Claudio Pistoni a Sassuolo non possono e non devono ricadere sui cittadini. Valeria Meloncelli, pur appena approdata a Sassuolo, ha scelto legittimamente di partecipare al bando modenese: sta all'amministrazione cittadina che l'ha scelta risolvere le questioni tecniche con il Comune di Sassuolo e offrire ai modenesi una guida a tempo pieno per la polizia municipale. Due mesi con un comandante presente in città solo tre giorni a settimana (martedì e sabato lavora a Sassuolo e immaginiamo la domenica si riposi) è inaccettabile. Questa situazione, analoga alla scelta del comandante Chiari che ogni sera tornava a Cremona dove viveva, è lo specchio di che considerazione goda la salvaguardia della sicurezza a Modena'.
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