A Vignola si vota per il ballottaggio. Le urne sono aperte oggi - domenica 7 giugno - fino alle 23 e domani - lunedì 8 giugno - dalle 7 alle 15. A seguire subito lo scrutinio. In campo ci sono Angelo Pasini per il centrodestra ed Emilia Muratori del centrosinistra. Al primo turno Pasini ha sfiorato il 48%, contro il 32% della Muratori. Fuori gli altri candidati, Roberto Adani ed Enzo Cavani. Nessun apparentamento formale.
La sfida è anche un ritorno al passato: Pasini e Muratori sono infatti gli stessi due nomi di cinque anni fa. Allora finì per appena 17 voti a favore della Muratori, con ovvi ricorsi e controricorsi.
Stavolta però la partita non è solo Vignola. È Vignola più il dopo Vignola. Perché, stando ai rumors, se la Muratori perde, nel PD modenese qualcuno chiederà il conto a Massimo Paradisi, segretario provinciale, eletto pochi mesi fa in coabitazione con Diego Lenzini. Non serviranno grandi analisi politologiche: diranno che il primo test vero è fallito; che il campo largo non ha tenuto; che il partito, dilaniato dalle correnti interne, non può arrivare così alle politiche del 2027.
E lì comincia la partita vera. Perché il punto non è Vignola: è Roma.
Sono le candidature nazionali. In fila, più o meno dichiarata, ci sono Enza Rando e Stefano Vaccari, parlamentari uscenti; Gian Carlo Muzzarelli, oggi consigliere regionale, recordman di preferenze e sindaco-ombra di Massimo Mezzetti, contro il quale non perde occasione per polemizzare; Federica Venturelli, che aveva mantenuto non senza polemiche il ruolo di segretario modenese del partitone ed è assessore nel Capoluogo; Davide Baruffi, assessore regionale ed ex parlamentare; e lo stesso Stefano Bonaccini, oggi europarlamentare - per le cui eterne ambizioni di scalata, però, Bruxelles è troppo lontana.Per questo il dopo-Vignola, dovesse andare particolarmente male, al netto delle solite liturgie pubbliche diventerà subito un regolamento di conti in privato. Specie per l'ala muzzarelliana - quella che in particolare sostiene Lenzini - che potrebbe voler sfruttare l'occasione per tentare l’en plein Muzzarelli - Venturelli. In contrapposizione forte con l’ala di Paradisi - Vaccari, sostenuta anche dai sindaci Mezzetti e Riccardo Righi di Carpi - che però, non essendo del PD, rappresentano per lo stesso PD più un problema che un'opportunità. Con il sornione Baruffi che - fiutata la debolezza dei compagni - potrebbe tentare di proporsi come candidato pacificatore.
Perché la domanda è comunque molto fondata: davvero il PD modenese vuole arrivare al 2027 con una coppia di segretari dimezzati e sei aspiranti parlamentari che si guardano di traverso?
Magath



