È il simbolo delle iniziative e del percorso culturale per combattere la violenza sulle donne intrapreso dalla città di Modena la panchina rossa che è stata inaugurata oggi nel parco di Villa Ombrosa, e che è la prima delle 12, una per mese, che saranno collocate nei parchi cittadini come segno di sensibilizzazione.
La panchina, che è dotata anche di una postazione di book crossing per la diffusione di testi sul tema della parità di genere e della violenza contro le donne, è stata inaugurata dall’assessora alle Pari opportunità Irene Guadagnini insieme alla presidente del Consiglio comunale Francesca Maletti, a consiglieri e consigliere - l’iniziativa deriva infatti da un ordine del giorno approvato lo scorso dicembre dal Consiglio comunale (su proposta del Pd, voto a favore di Pd, Art.1-Mdp-Per me Modena; M5s. Astenuti FI; Idea-PeL; Energie per l’Italia) - e collegato alla Giornata contro la violenza sulle donne, dalle rappresentanti delle associazioni che troveranno spazio nella Casa delle donne di Villa Ombrosa. Presenti anche la presidente del Quartiere 3 Mara Bergonzoni e i componenti del Comitato anziani e orti Sant’Agnese e San Damaso che hanno dipinto la panchina.
“Le panchine rosse – commenta l’assessora Guadagnini – sono un simbolo e un monito: puntano ad attirare l’attenzione di chi passa e a suscitare domande che possono trovare risposte nei libri della postazione di book crossing.
È un modo per ricordare a tutti che la violenza, anche quando non si vede, esiste, anche se questa città è molto attiva su questo tema, come dimostra la rete che si è creata tra le istituzioni e le associazioni per affrontare il problema sotto tutti gli aspetti e combattere la violenza promuovendo una cultura del rispetto tra i generi”.La violenza sulle donne colpisce anche la realtà modenese: secondo i dati forniti dall’Osservatorio della Provincia di Modena, nel 2016 sono state 459 le donne accolte nei due centri antiviolenza presenti nel territorio provinciale, la Casa delle donne contro la violenza di Modena e Vivere donna di Carpi. Complessivamente, dal 2011 al 2016 alla rete del Pronto soccorso dell’Ausl di Modena sono arrivate oltre 4.500 le donne vittime di aggressione mentre i casi di violenza sessuale gestiti dall’accettazione ostetrico-ginecologica del Policlinico di Modena (che raccoglie tutti i casi che arrivano dalle strutture pubbliche della provincia) sono stati otto nel 2017, 17 nel 2016 e 19 nel 2015.



