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'Voto in Emilia Romagna non è libero, ricorda organizzazioni del Sud'

'Voto in Emilia Romagna non è libero, ricorda organizzazioni del Sud'

'Competizioni che non partono alla pari, perché in questa regione la sinistra controlla il tessuto economico e sociale in modo ferreo'


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Le elezioni in Emilia-Romagna 'non sono competizioni libere, perché questa sinistra controlla il territorio in modo capillare, il tessuto produttivo ed economico della regione, con un sistema che non ha niente da invidiare ad alcune organizzazioni del sud Italia, non dico quali per non beccarmi una querela, ma lo fa anche inoculando la paura nei cittadini'. A dirlo (tra gli applausi della sala) è Stefania Craxi, parlamentare di Fi, oggi a Bologna per il lancio della campagna elettorale del candidato forzista Angelo Scavone.
'Sono qua a portare il contributo della cultura riformista, che informa di sé Fi, alla vittoria della presidente Elena Ugolini. Sono campagne elettorali difficili', continua Craxi: si tratta di 'competizioni che non partono alla pari', perché 'in questa regione la sinistra controlla il tessuto economico e sociale in modo ferreo con carriere che vanno avanti e indietro da più di 60 anni tra politica e istituzioni, bloccando lo sviluppo di questa regione'. Si parla di una regione 'da troppi anni finita nelle mani delle loro coop, delle loro banche e delle loro assicurazioni', aggiunge la parlamentare. Dunque è 'una battaglia difficile ma bisogna crederci', esorta Craxi, assicurando che alle urne si presenterà una 'Fi in crescita'.
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Con queste elezioni 'occorre cambiare la guida della Regione perché è lo stesso candidato del Pd Michele de Pascale che ammette i grandi errori compiuti in sanità, sulla tutela del suolo e in altri settori importanti', afferma intanto Scavone: 'Lui però era della parte del sistema e noi questo sistema vogliamo cambiarlo con la rivoluzione liberale di Silvio Berlusconi'.
 

La replica
'Non sono solito partecipare alle polemiche e nemmeno al teatrino della politica, che non mi piace soprattutto quando varca in maniera spudorata i confini della decenza e del rispetto, e questo è esattamente uno di quei casi. Non posso tollerare né passare sotto silenzio questa affermazione gravissima - afferma il candidato di centrosinistra Michele De Pascale -. Stefania Craxi chiarisca subito a quali organizzazioni del sud Italia fa riferimento; se si riferisce a organizzazioni di stampo mafioso si vergogni e chieda scusa, perché ha offeso la dignità degli emiliano-romagnoli e dell’Emilia-Romagna intera, una terra laboriosa, fatta di persone oneste e che da sempre e notoriamente si batte contro le infiltrazioni mafiose. Elena Ugolini si dissoci da tale vergognosa affermazione. Oltretutto asserendo genericamente a “certe organizzazioni del sud” senza fare nomi, offende anche la dignità del mezzogiorno d’Italia'.
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