I consiglieri comunali, il segreterio cittadino del partito e i componenti del direttivo Lega Modena hanno voluto esporre, in una conferenza stampa, alcune delle problematiche segnalate dai cittadini nell'avvio della modalità della raccolta dei rifiuti porta a porta. Iniziata a macchia di leopardo, in alcune zone mai partita nonostante gli annunci di avvio, con cittadini disorientati dalla contestuale presenza dei vecchi cassonetti e l'obbligo di utilizzare bidoncini e sacchetti da mettere in strada, sulla base di un rigido calendario. Periodi troppo lunghi da una raccolta e l'altra che rendono difficile mantenere in casa i rifiuti, soprattutto per chi non gode di spazi esterni o terrazzi, in cui riporre bidoncini in attesa della raccolta settimanale o quindicinale. Insomma, un disagio che per gli esponenti Lega giustificherebbe un obiettivo comunque virtuoso, se non fosse che i cittadini, a compensazione dell'impegno richiesto e del disagio generato, non avrebbero alcun vantaggio, anzi. Potrebbero, in diversi casi, pagare addirittura di più. Producendo una soglia anche solo leggermente più elevata di quella fissata per i rifiuti indifferenziati totali, e di cui Modena ha uno dei peggiori dati a livello italiano. E' per richiamare l'attenzione su queste problematiche portandole all'attenzione del Comune e di Hera, che da un lato i consiglieri comunali porteranno la questione in Consiglio Comunale, con uno specifico ODG, dall'altro, il 26 novembre ed il 3 dicembre, organizzeranno una raccolta firme per sostenere la richiesta di cambiamento. Per averlo Lega Modena chiede ad Hera e Comune di ascoltare i cittadini e di confrontarsi sulle singole problematiche che, in termini differenti da zona a zona, riguardano comunque tutte le aree della città nelle quali il servizio è stato avviato.
Lega Modena, il porta a porta dei rifiuti così non va
D'accordo sul principio ma non sulle modalità: 'I cittadini diventano operatori per Hera senza nemmeno uno sconto sulla bolletta. Il 26 novembre e il 3 dicembre raccolta firme per cambiare'
D'accordo sul principio ma non sulle modalità: 'I cittadini diventano operatori per Hera senza nemmeno uno sconto sulla bolletta. Il 26 novembre e il 3 dicembre raccolta firme per cambiare'
I consiglieri comunali, il segreterio cittadino del partito e i componenti del direttivo Lega Modena hanno voluto esporre, in una conferenza stampa, alcune delle problematiche segnalate dai cittadini nell'avvio della modalità della raccolta dei rifiuti porta a porta. Iniziata a macchia di leopardo, in alcune zone mai partita nonostante gli annunci di avvio, con cittadini disorientati dalla contestuale presenza dei vecchi cassonetti e l'obbligo di utilizzare bidoncini e sacchetti da mettere in strada, sulla base di un rigido calendario. Periodi troppo lunghi da una raccolta e l'altra che rendono difficile mantenere in casa i rifiuti, soprattutto per chi non gode di spazi esterni o terrazzi, in cui riporre bidoncini in attesa della raccolta settimanale o quindicinale. Insomma, un disagio che per gli esponenti Lega giustificherebbe un obiettivo comunque virtuoso, se non fosse che i cittadini, a compensazione dell'impegno richiesto e del disagio generato, non avrebbero alcun vantaggio, anzi. Potrebbero, in diversi casi, pagare addirittura di più. Producendo una soglia anche solo leggermente più elevata di quella fissata per i rifiuti indifferenziati totali, e di cui Modena ha uno dei peggiori dati a livello italiano. E' per richiamare l'attenzione su queste problematiche portandole all'attenzione del Comune e di Hera, che da un lato i consiglieri comunali porteranno la questione in Consiglio Comunale, con uno specifico ODG, dall'altro, il 26 novembre ed il 3 dicembre, organizzeranno una raccolta firme per sostenere la richiesta di cambiamento. Per averlo Lega Modena chiede ad Hera e Comune di ascoltare i cittadini e di confrontarsi sulle singole problematiche che, in termini differenti da zona a zona, riguardano comunque tutte le aree della città nelle quali il servizio è stato avviato.
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