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Referendum, il consigliere regionale Ludovica Ferrari: ‘Col Sì meno perseguibili corruzione e criminalità’

Referendum, il consigliere regionale Ludovica Ferrari: ‘Col Sì meno perseguibili corruzione e criminalità’
Referendum, il consigliere regionale Ludovica Ferrari: ‘Col Sì meno perseguibili corruzione e criminalità’

I sostenitori del No temono che la riforma cambi gli equilibri tra magistratura e politica, indebolendo la capacità delle procure di indagare sulla corruzione

I sostenitori del No temono che la riforma cambi gli equilibri tra magistratura e politica, indebolendo la capacità delle procure di indagare sulla corruzione


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'Con questa riforma si rischia di indebolire alcuni strumenti importanti contro corruzione e criminalità, alcuni reati molto gravi rischiano di essere meno perseguibili'. Lo afferma il consigliere regionale modenese Pd Ludovica Carla Ferrari che, in un video, ha ufficializzato la sua scelta di votare No al referendum.

Ma nella riforma Nordio nulla viene detto sul tema dei reati, da dove deriva dunque questa tesi dei sostenitori del No? In pratica i sostenitori del No temono che la riforma cambi gli equilibri tra magistratura e politica e questo, a loro avviso, potrebbe indebolire la capacità delle procure di indagare su corruzione e criminalità dei potenti.

'La riforma non risolve i veri problemi della giustizia. Quindi tribunali sotto organico, processi troppo lunghi: nulla di tutto questo viene cambiato - aggiunge poi Ludovica Ferrari -. La riforma della giustizia deve essere fatta con un progetto organico e ben strutturato, non con interventi parziali che introducono elementi caotici come il sorteggio'.

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