Alla cerimonia hanno inoltre presenziato altre autorità civili e religiose modenesi. L'atto solenne, avvenuto dinanzi la Bandiera d'Istituto e suggellato con la lettura della tradizionale formula del giuramento, pronunciata dal Comandante dell'Accademia militare, Generale di Divisione Davide Scalabrin, sancisce l'ingresso a pieno titolo degli Allievi Ufficiali nei ranghi dell'Esercito Italiano e dell'Arma dei Carabinieri, per servire l'Italia e le sue istituzioni. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa si è rivolto ai giovani Allievi Ufficiali dicendo: 'Da qui, come da tutte le accademie ci si aspetta dei leader militari che devono essere capaci di confrontarsi con le sfide che si presenteranno nel vostro percorso. Tutto sta cambiando in maniera molto veloce e mi aspetto che anche voi saprete essere pronti e capaci a effettuare idonei cambiamenti oramai ineludibili in modo tempestivo ed efficace per la nostra Difesa e per il nostro Paese'.
Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, nel ringraziare i genitori per la presenza e la vicinanza - tornati in Accademia Militare dopo il periodo di restrizioni dovute alla pandemia - rivolgendosi agli Allievi Ufficiali, ha sottolineato: 'l'impegno che oggi avete preso con il Giuramento affonda le sue radici nell'ordinamento democratico di cui avete assunto la responsabilità di diventare custodi… Da oggi siate sempre orgogliosi della scelta che avete fatto, una scelta che vi rende Cittadini a pieno titolo di questa nostra Repubblica'.
Il 203esimo corso 'Lealtà' è frequentato da 230 Allievi Ufficiali, di cui 35 donne e 195 uomini. L'Accademia Militare di Modena, istituita il 1° gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, è oggi l'Istituto di formazione militare a carattere universitario responsabile della formazione iniziale dei futuri Ufficiali del ruolo normale dell'Esercito Italiano e dell'Arma dei Carabinieri, in un percorso di studi che porterà al conseguimento della laurea in scienze Strategiche, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e Giurisprudenza.


