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A Modena e in Emilia Romagna malati gravi Covid da tutta Italia

A Modena e in Emilia Romagna malati gravi Covid da tutta Italia

A Modena è prevista la realizzazione di due strutture prefabbricate nelle aree ospedaliere del Policlinico e di Baggiovara: 48 posti in tutto


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L’Emilia-Romagna diventa Hub nazionale per la Terapia Intensiva, entrando a far parte della struttura che sta costituendo il ministero della Salute. Con un progetto della Regione e un investimento di oltre 26 milioni di euro, nasce sul territorio il Covid Intensive Care: una rete di terapie intensive con 146 posti letto sempre utilizzabile, per assistere pazienti che si sono ammalati o si potrebbero ammalare di Coronavirus.

La rete, infatti, sarà strutturale: oggi serve per questa emergenza, ma rimarrà in futuro a disposizione per affrontare eventuali, diverse necessità sanitarie che richiedono il ricorso alla terapia intensiva e sub-intensiva. A disposizione dell’Emilia-Romagna e di tutto il Paese.

Tra le sei realtà individuate c'è anche Modena.
È prevista infatti la realizzazione di due strutture prefabbricate nelle aree ospedaliere del Policlinico e dell’Ospedale di Baggiovara. Qui saranno collocati complessivamente 48 posti letto (30 al Policlinico e 18 a Baggiovara). Le strutture saranno dotate degli spazi a supporto delle attività sanitarie, degli impianti e delle tecnologie biomediche necessarie per garantire la piena funzionalità dei posti letto di terapia intensiva. Data prevista di attivazione: 11 maggio per il Policlinico e 30 maggio 2020 per Baggiovara.

Nelle sei realtà individuate verranno effettuati lavori di ristrutturazione - o completamento - di reparti ospedalieri o la realizzazione di strutture ad hoc.

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Queste ultime, sono costituite da moduli con struttura autoportante con caratteristiche strutturali, termo-acustiche, antincendio, sismica e di sanificazione compatibili con la destinazione a terapia intensiva per pazienti infettivi, tali da garantire la sicurezza degli operatori sanitari.

Oltre a  Modena gli interventi saranno all’Ospedale Maggiore di Parma, al Policlinico Sant’Orsola e all’Ospedale Maggiore a Bologna e all’Ospedale Infermi a Rimini.

Le strutture assisteranno pazienti Covid con una modalità in rete rispetto alle terapie intensive regionali, facendo fronte a tutte le situazioni previste. Anche nel caso la curva epidemiologica si attenuasse in Emilia-Romagna ma si acutizzasse in altre regioni del Paese. E comunque costituiranno dotazione permanente di terapia intensiva del sistema sanitario regionale.

La nuova dotazione si aggiunge peraltro a quella messa in atto fino ad ora grazie al Piano regionale di rafforzamento dei posti letto realizzato da Piacenza a Rimini all’interno della rete ospedaliera. All’8 aprile, in Emilia-Romagna si è raggiunto un totale di 690 posti letto di terapia intensiva, di cui 573 per pazienti Covid e 117 per pazienti non Covid. A questi, si sommano 4.544 posti letto ordinari per pazienti Covid.

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