“Sono trascorsi 26 giorni dalla procedura di conciliazione presso la prefettura di Modena dove la parte datoriale si impegnava a trovare, insieme alla parte sindacale, possibili soluzioni alle problematiche sollevate in tema di straordinario e di programmazione degli orari di servizio. Ad oggi tutto tace!'
La sanità modenese è in ginocchio. Doppi turni, ferie che saltano, carichi di lavoro folli, in uno scenario che vede una nuova ondata pandemica e i contagi che dilagano tra i lavoratori e le dotazioni organiche ridotte all’osso. Tutto questo rischia di mandare definitivamente in tilt le strutture. E’ impensabile ed inaccettabile che nulla si muove, perché ad oggi non è pervenuto nulla da parte dalla Aou ed Ausl. Dopo la sospensione dello stato di agitazione attendiamo ancora una convocazione. In questa situazione saremo costretti nella scelta estrema del blocco dello straordinario fino allo sciopero, per tutelare dipendenti e cittadini”. Così in una nota Russo Nicola Maria - segretario generale della Uil Fpl Modena – denuncia la situazione sempre più drammatica.
Questa situazione richiede un intervento urgente, anche da un punto di vista politico perché la situazione generale non è sotto controllo e il rischio di compromissione delle risposte ai cittadini è alto.
“Registriamo ancora una volta turni massacranti, con lavoratori che si alternano tra due/tre servizi diversi, continua reperibilità telefonica laddove le condizioni fisiche, lo stress lavoro correlato e la stanchezza impattano senza alcun dubbio. Oltre a quanto sopra descritto – aggiunge Nicola Maria Russo – ricordiamo che circa 100 operatori sanitari sono stati lasciati a casa per una illogica scelta di risparmio a fronte di un piano di rientro oltre 4.000.000 di euro di spesa in cui le Aziende Sanitarie Modenesi faranno cassa sul personale sanitario. Una scelta che non sembrava condivisa con gli Amministratori locali ma che ad oggi dopo lo stato di agitazione non siamo certi che gli stessi si siano interessati del problema e del funzionamento dei servizi ai cittadini. Evidenziamo che più volte la UIL FPL ha lanciato l’allarme sulle condizioni critiche della dotazione organica ma non si sono viste ancora risposte adeguate. Non riusciamo a comprendere anche l’immobilismo della Regione.
“In questi giorni di presidi davanti alle sedi principali della Aou e Ausl (9 presidi tra Mirandola Carpi Modena Vignola Castelfranco Sassuolo Pavullo con la partecipazione di centinaia di lavoratori), il grido d’allarme del personale è stato chiaro e netto, e ben visibile. Questi sono giorni di riacutizzazione della pandemia, si moltiplicano i contagi che stanno ulteriormente decimando le dotazioni organiche di reparti, ambulatori e uffici”, sottolinea ancora Russo Nicola Maria.
“Siamo in agonia, mancano sostanzialmente tutte le figure professionali, soprattutto quelle sanitarie. Ciò nonostante sono riaperti i PUV per le quarte dosi delle vaccinazioni anti Covid-19 fino alle ore 22.00 e ancora una volta i Drive per i Tamponi Covid sono a pieno regime di funzionamento. Bisogna intervenire subito con le stabilizzazioni e i piani di assunzioni per i quali la Regione ha preso impegni precisi firmando accordi nell'ultimo anno”.
“Basta contare solo sullo spirito di abnegazione di una forza lavoro al colmo della sofferenza numerica e organizzativa. Rabbia e delusione sta dilagando per le troppe criticità del sistema”, conclude il Segretario della Uil Fpl.
Nella foto, uno dei nove presidi con i rappresentanti UIL organizzati davanti alle sedi territoriali sanitarie


