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Al 10 marzo un operatore sanitario Ausl su 5 non vaccinato, ma c'è un perché

Al 10 marzo un operatore sanitario Ausl su 5 non vaccinato, ma c'è un perché

Il Dg Brambilla: 'Tra i non vaccinati ci sono i già guariti o coloro che non possono farlo'. Ma ai non vaccinati per scelta Bonaccini dice: 'L? non possono stare'


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Alcune settimane fa pubblicammo una circolare dell'Ausl di Modena rivolta a tutti gli operatori sanitari che invitava senza mezzi termini a sottoporsi al vaccino. Fondamentale, ovviamente, per chi opera in tale ambito. Di pochi giorni fa il report diffuso dal Direttore Generale dell'Ausl di Modena, con i dati aggiornati al 10 marzo, dimostrava quanto la campagna vaccinale ed il numero di vaccinazioni tra il personale sanitario, diviso in varie categorie per gli operatori Ausl e per gli operatori dell'Azienda Ospedaliera, stesse si avanzando ma con alcuni dati ancora non al top almeno rispetto alle aspettative. Tra questi quello relativo ai medici, agli infermieri e agli OSS (di fatto la categoria più esposta nel sistema), in servizio presso l'Ausl di Modena, dove uno su cinque, ovvero il 20,5%, non si era vaccinato. Una percentuale che aumentava nel dato generale degli operatori Ausl, che passava a quasi uno su quattro, e in quello degli amministrativi e tecnici, dove la percentuale, al 10 marzo arrivava al 42,5%

Un dato che andava, e va letto, ha affermato il Direttore, alla luce del fatto che tra gli operatori non vaccinati ci sono anche coloro che sono guariti e sono immunizzati così come coloro che per particolari condizioni fisiche non possono sottoporsi a quel tipo di vaccino.
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Categorie e tipologie di soggetti che chiaramente non rientrano tra quelle alle quali è arrivato nei giorni scorsi il monito del Presidente della Regione Stefano Bonaccini secondo il quale i sanitari che non si vaccinano non possono continuare a lavorare. Il riferimento è chiaramene ai medici identificati genericamente come 'no-vax' ovvero che non si vaccinano per scelta consapevole, ma il messaggio è chiaro. Del resto lo era stata anche la circolare interna del febbraio motivata evidentemente dai dati che confermavano una percentuale ancora troppo basse tra i sanitari, nonostante fossero la prima categoria alla quale erano state risevate le dosi del vaccino

Di seguito i dati delle vaccinazioni tra il personale delle aziende sanitarie ed ospedaliera di Modena aggiornati al 10 marzo


OPERATORI IN SERVIZIO PRESSO AUSL DI MODENA
Vaccinati 5.538 75,8%
Non vaccinati 1.765 24,2%

di cui SANITARI SSN (medici, infermieri, oss…)
Vaccinati 3.814 79,5%
Non vaccinati 983 20,5%

di cui AMMINISTR. E TECNICI SSN
Vaccinati 419 57,5%
Non vaccinati 310 42,5%

di cui MMG PdLS
Vaccinati 493 87,5%
Non vaccinati 70 12,5%

di cui SPECIALISTI AMBULATORIALI INTERNI (SUMAI)
Vaccinati 181 82,6%
Non vaccinati 38 17,4%

di cui MEDICI DI
CONTINUITA' ASSISTENZIALE
Vaccinati 100 71,9%
Non vaccinati 39 28,1%

di cui MEDICI DI EMERGENZA TERRITORIALE
Vaccinati 32 74,4% Non vaccinati 11 25,6%

di cui ALTRI PROFILI PROFESSIONALI (BORSISTI, INTERINALI, COCOCO, ETC…)
Vaccinati 499 61,4%
Non vaccinati 314 38,6%

OPERATORI IN SERVIZIO PRESSO AOU DI MODENA
Vaccinati 2870 86,0%
Non vaccinati 454 14,0%

SANITARI (medici, infermeri, oss…)
Vaccinati 2579 89,0%
Non vaccinati 352 11,0%

AMMINISTR. E TECNICI
Vaccinati 291 74,0%
Non vaccinati 102 26,0%
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