Il programma si sviluppa in tre padiglioni affacciati su via Giovanni e Lodovico Leoni: l’Archivio Leonardi, Officina Botanica e Progetto Artigiano, tre luoghi che ospiteranno mostre, installazioni, laboratori e momenti di confronto. Al centro del festival ci sono quattro tavoli tematici — Saper vedere gli alberi, La città degli alberi, Progettare con gli alberi e Le metamorfosi degli alberi — pensati per aprire un dialogo concreto tra esperti e cittadini su cosa significhi oggi immaginare e costruire una “città degli alberi”. Accanto alla riflessione teorica, il festival propone un’esperienza immersiva che intreccia osservazione, progettazione, arti visive e pratiche manuali.
Venerdì 17 aprile la giornata si concentra su scrittura e fotografia: all’Archivio Leonardi un laboratorio guidato da Sandro Campani, Alessandra Castellazzi, Matteo De Giuli e Ludovica Lugli esplora il racconto della natura, mentre al Progetto Artigiano un approfondimento curato da Sugar Paper indaga l’opera fotografica di Leonardi. Alle 18 è in programma l’inaugurazione ufficiale con l’apertura di Officina Botanica, ex capannone industriale trasformato in una serra contemporanea popolata da piante, installazioni, fotografie e materiali d’archivio. La serata prosegue con il concerto Forest Tales Preview e con la produzione dal vivo di una fanzine dedicata agli alberi, realizzata dalla rivista collettiva Fionda insieme al laboratorio di serigrafia Medulla.
Sabato 18 aprile il festival si apre a un pubblico di tutte le età. I bambini costruiscono un “fogliario” per riconoscere gli alberi del quartiere, mentre adulti e appassionati sperimentano tecniche come l’antotipia, la fotografia, il disegno e l’animazione. La mattinata ospita anche un dialogo sul “saper vedere gli alberi” con botanici e studiosi, mentre nel pomeriggio una passeggiata botanica tra l’Orto Botanico e il Parco Ducale offre uno sguardo nuovo su luoghi familiari.
Domenica 19 aprile il festival si apre al movimento e al territorio con una pedalata da Reggio Emilia a Modena, seguita da nuovi percorsi guidati alla scoperta degli alberi del Villaggio Artigiano. Nel pomeriggio sono previsti laboratori di illustrazione per i più piccoli e due tavoli di discussione dedicati alla progettazione con gli alberi e alle metamorfosi vegetali come fonte di ispirazione artistica. La chiusura è affidata alla proiezione del film Taming the Garden della regista georgiana Salomé Jashi, introdotto da Vittorio Iervese.
Per tutta la durata del festival, Officina Botanica ospita un percorso immersivo che racconta gli alberi attraverso linguaggi diversi: dalle fotografie degli alberi monumentali di Francesco Fantoni al grande bookshop progettato da Andrea Cavani, dalle immagini storiche dei parchi modenesi alle sculture, ai video, ai disegni e alle sperimentazioni tra arte e intelligenza artificiale ispirate a L’architettura degli alberi. L’Archivio Leonardi rimane aperto con una selezione di progetti, prototipi e materiali che hanno segnato la cultura del paesaggio.
Elemento distintivo del festival è la partecipazione attiva dei cittadini, invitati a contribuire all’allestimento di Officina Botanica portando una pianta o un piccolo albero in vaso.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero, con prenotazione obbligatoria per alcuni laboratori. L’area del festival è a prevalenza pedonale e pensata per essere facilmente accessibile; il pubblico è invitato a raggiungerla a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. Per le giornate del 18 e 19 aprile sarà attivo un punto ristoro nella piazzetta pedonalizzata davanti a Progetto Artigiano, trasformata per l’occasione in uno spazio di incontro e sperimentazione urbana.


