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Alberi Festival Lab nel fine settimana al Villaggio Artigiano

Alberi Festival Lab nel fine settimana al Villaggio Artigiano

Dal 17 al 19 aprile laboratori urbani dedicati al paesaggio


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Gli alberi come presenze vive, quotidiane e spesso invisibili, capaci di orientare un nuovo modo di pensare la città. È questa la visione che anima Alberi Festival Lab, il primo festival di architettura in Italia interamente dedicato agli alberi, che dal 17 al 19 aprile porterà il Villaggio Artigiano di Modena Ovest a diventare un grande laboratorio a cielo aperto. L’iniziativa, promossa dal Comune di Modena insieme alla Fondazione Archivio Leonardi, nasce nel luogo in cui l’architetto Cesare Leonardi ha vissuto e lavorato, e dove sono conservati i celebri disegni de L’architettura degli alberi, realizzati con Franca Stagi cinquant’anni fa. Il festival si pone in aperto contrasto con modelli di sviluppo urbano che relegano il verde a ruolo marginale, compromettendo vivibilità, benessere e proporzione degli spazi pubblici.

 

Il programma si sviluppa in tre padiglioni affacciati su via Giovanni e Lodovico Leoni: l’Archivio Leonardi, Officina Botanica e Progetto Artigiano, tre luoghi che ospiteranno mostre, installazioni, laboratori e momenti di confronto. Al centro del festival ci sono quattro tavoli tematici — Saper vedere gli alberi, La città degli alberi, Progettare con gli alberi e Le metamorfosi degli alberi — pensati per aprire un dialogo concreto tra esperti e cittadini su cosa significhi oggi immaginare e costruire una “città degli alberi”.
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Accanto alla riflessione teorica, il festival propone un’esperienza immersiva che intreccia osservazione, progettazione, arti visive e pratiche manuali.

 

Venerdì 17 aprile la giornata si concentra su scrittura e fotografia: all’Archivio Leonardi un laboratorio guidato da Sandro Campani, Alessandra Castellazzi, Matteo De Giuli e Ludovica Lugli esplora il racconto della natura, mentre al Progetto Artigiano un approfondimento curato da Sugar Paper indaga l’opera fotografica di Leonardi. Alle 18 è in programma l’inaugurazione ufficiale con l’apertura di Officina Botanica, ex capannone industriale trasformato in una serra contemporanea popolata da piante, installazioni, fotografie e materiali d’archivio. La serata prosegue con il concerto Forest Tales Preview e con la produzione dal vivo di una fanzine dedicata agli alberi, realizzata dalla rivista collettiva Fionda insieme al laboratorio di serigrafia Medulla.

 

Sabato 18 aprile il festival si apre a un pubblico di tutte le età. I bambini costruiscono un “fogliario” per riconoscere gli alberi del quartiere, mentre adulti e appassionati sperimentano tecniche come l’antotipia, la fotografia, il disegno e l’animazione. La mattinata ospita anche un dialogo sul “saper vedere gli alberi” con botanici e studiosi, mentre nel pomeriggio una passeggiata botanica tra l’Orto Botanico e il Parco Ducale offre uno sguardo nuovo su luoghi familiari.
La giornata prosegue con un tavolo di discussione e culmina nella “Cena degli alberi”, momento conviviale su prenotazione che unisce riflessione e socialità. I padiglioni resteranno aperti fino a mezzanotte.

 

Domenica 19 aprile il festival si apre al movimento e al territorio con una pedalata da Reggio Emilia a Modena, seguita da nuovi percorsi guidati alla scoperta degli alberi del Villaggio Artigiano. Nel pomeriggio sono previsti laboratori di illustrazione per i più piccoli e due tavoli di discussione dedicati alla progettazione con gli alberi e alle metamorfosi vegetali come fonte di ispirazione artistica. La chiusura è affidata alla proiezione del film Taming the Garden della regista georgiana Salomé Jashi, introdotto da Vittorio Iervese.

 

Per tutta la durata del festival, Officina Botanica ospita un percorso immersivo che racconta gli alberi attraverso linguaggi diversi: dalle fotografie degli alberi monumentali di Francesco Fantoni al grande bookshop progettato da Andrea Cavani, dalle immagini storiche dei parchi modenesi alle sculture, ai video, ai disegni e alle sperimentazioni tra arte e intelligenza artificiale ispirate a L’architettura degli alberi. L’Archivio Leonardi rimane aperto con una selezione di progetti, prototipi e materiali che hanno segnato la cultura del paesaggio.
Elemento distintivo del festival è la partecipazione attiva dei cittadini, invitati a contribuire all’allestimento di Officina Botanica portando una pianta o un piccolo albero in vaso.
Ogni esemplare diventa parte della serra-giardino collettiva, accompagnato dal nome della specie e del donatore, trasformando l’allestimento in un organismo vivo costruito insieme. Le consegne sono aperte fino alle 13 di venerdì 17 aprile.

 

Tutti gli eventi sono a ingresso libero, con prenotazione obbligatoria per alcuni laboratori. L’area del festival è a prevalenza pedonale e pensata per essere facilmente accessibile; il pubblico è invitato a raggiungerla a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. Per le giornate del 18 e 19 aprile sarà attivo un punto ristoro nella piazzetta pedonalizzata davanti a Progetto Artigiano, trasformata per l’occasione in uno spazio di incontro e sperimentazione urbana.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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