'Cgil, Cisl e Uil vogliono ribadire con forza che la ripartenza in sicurezza per il nostro Paese è possibile' - affermano le segreterie provinciali sindacali. 'Ripartire in totale sicurezza, consapevoli che il lavoro e il vaccino sono l’unica medicina possibile per poter garantire un futuro migliore'
Se a livello nazionale il 1° Maggio, sarà al centro del palinsesto di Rai 3 sia la mattina, con gli interventi dalle ore 12,15 dei tre segretari nazionali, sia al pomeriggio, con il concerto del primo maggio, dalle 16,35, a Modena
A Modena e provincia, Cgil Cisl Uil propongono iniziative unitarie on line che si possono seguire sulle pagine Facebook dei sindacati.
Alle ore 10 sulle pagine Facebook dei sindacati è prevista la narrazione storica “Diritti e rovesci”, a cura di Paola Gemelli e Daniel Degli Esposti, sulla storia del lavoro a Sassuolo dal 1945 al 1960 con la ripartenza dopo la Liberazione contrassegnata dal lavoro in ceramica e con un inserto sull’eccidio del 9 gennaio 1950. Il video è prodotto da Cgil Cisl Uil Sassuolo insieme alle associazioni del territorio.
Alle ore 11 la diretta Facebook sulla pagina del Comune di Carpi e condivisa anche sulle pagine social delle organizzazioni sindacali con interventi davanti al Municipio di Carpi dei rappresentanti di Cgil Cisl Uil, alla presenza dei sindaci dei 4 comuni dell’Unione Terre d’Argine per celebrare la giornata internazionale del lavoro.
Alle ore 12 sulle pagine Facebook dei sindacati gli interventi dei segretari modenesi di Cgil, Cisl e Uil Manuela Gozzi, William Ballotta e Luigi Tollari. A seguire, i ragazzi del liceo musicale Sigonio con la canzone “A change is gonna come” di Sam Cooke che hanno studiato quest’anno in modalità a distanza, adattandosi alle restrizioni imposte dalla pandemia. Le immagini dei passati concerti dal vivo si contrappongono alla piazza e alle strade del centro vuote dove oggi non è possibile suonare. I ragazzi del Sigonio lanciano un messaggio di speranza: poter presto tornare sul palco di piazza Grande per il concerto del 1° Maggio.
Di seguito le dichiarazioni dei segretari modenesi di Cgil Cisl Uil sul 1° Maggio 2021.
Manuela Gozzi segretaria Cgil Modena
Anche questo 1° Maggio non siamo nelle piazze.
William Ballotta segretario Cisl Emilia Centrale
Nonostante le restrizioni della pandemia, questo è il 1° Maggio che vogliamo comunque ricordare, perché è un momento importante. Vogliamo festeggiarlo, come abbiamo sempre fatto, con i ragazzi e le ragazze delle scuole per tenere un filo di collegamento con la società e con chi rappresenta il nostro futuro. Per dare un futuro ai giovani, il lavoro deve essere mantenuto al centro dei nostri impegni, della nostra attività. Pertanto nelle prossime settimane continueremo a impegnarci nei tavoli territoriali e nel tavolo provinciale per il lavoro, insieme a tutte le altre associazioni e le rappresentanze istituzionali per progettare la Modena del post pandemia.
Luigi Tollari, segretario generale Cst Uil Modena e Reggio Emilia
Festeggeremo il 1° Maggio, festa dei lavoratori, per il secondo anno consecutivo privandoci delle manifestazioni di piazza come di consuetudine, causa la pandemia che attanaglia da oltre quattordici mesi il nostro Paese e il resto del mondo e nel rispetto delle regole imposte a tutela della salute di tutti.
Tuttavia lo slogan scelto da Cgil, Cisl e Uil per il 2021, “L’Italia si cura con il lavoro”, racchiude in modo assai chiaro e significativo l’obiettivo che ci siamo dati per una vera e duratura ripartenza.
Per realizzare questo scopo è fondamentale procedere speditamente con la campagna vaccinale. Seppure in questi ultimi giorni pare ci sia stata un’accelerazione significativa, si deve proseguire con uniformità sul territorio nazionale, mettendo al riparo le persone più esposte a rischio, cioè gli anziani e i fragili, senza permettere a nessun furbetto di saltare la fila, mentre le autorità preposte hanno il dovere di vigilare affinché questo non si ripeta.
Se verranno mantenuti gli impegni ribaditi dal commissario europeo, che vedranno arrivare in Italia in questo trimestre oltre 50 milioni di vaccini, potremo davvero riappropriarci di quella normalità a cui tutti aspiriamo.
I Fondi europei del Recovery Plan dovranno servire per fare ripartire l’economia, il lavoro, e realizzare quelle opere non più’ rinviabili al passo coi tempi. Parlo della digitalizzazione, dell’economia verde, dell’ambiente, della sanità, della scuola.
Obiettivi che se realizzati permetteranno una ripresa occupazionale seria e duratura che possa dare garanzie e tranquillità a tutti i lavoratori oggi molto provati anche sul piano economico.
Il 30 giugno scade, per volere del Governo in carica, il divieto di licenziamento, ma se ciò non è accompagnato da una congrua ripresa e una concreta riforma degli ammortizzatori sociali, rischia di penalizzare in modo ancor più grave giovani e donne, che sono le due categorie maggiormente colpite. Questo non possiamo accettarlo.
Dunque ci aspettiamo già a partire da oggi, dopo l’incontro con il Governo, interventi concreti. Basta parole abbiamo bisogno di fatti concreti'


