'Potrà ampliarsi nell’area dismessa del Civ & Civ a Modena, posta tra la tangenziale Carducci e via Polonia, la struttura logistica di Conad Nord Ovest della vicina via Finzi.
'Con il via della giunta arrivato ieri parte così il percorso per la rigenerazione del comparto accogliendo, su proposta dell’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, la richiesta di Conad Nord Ovest avanzata nei primi giorni di agosto per predisporre gli elaborati che consentano di avviare il Procedimento unico in variante agli strumenti urbanistici. Il percorso si concluderà con il passaggio in Consiglio comunale'.
Nell'annuncio lanciato ieri con una nota stampa del Comune sul futuro dell'area Civ&Civ, con il suo enorme stabile dismesso ed inutilizzato dopo l'abbandono dell'area da parte del famoso marchio legato ai vini, c'è ben più che il via libera ad un progetto di riutilizzo dell'area. C'è anche l'abbandono di un progetto di promozione della, di una idea di riqualificazione urbana che doveva costituire una vetrina per la città, per i suoi prodotti agroalimentari, per la promozione delle migliori aziende del territorio del settore. Quel progetto che in una intervista de La Pressa a margine del consiglio comunale del febbraio 2019 l'assessore Vandelli aveva prospettato in risposta ad una interrogazione sui contenitori commerciali della città.
'Le ipotesi in esame - affermò l'assessore Vandelli, una degli assessori confermati nella giunta del secondo mandato del sindaco Muzzarelli - prevedono un mix di funzioni dove la superficie di vendita è integrata con ristorazione e servizi, anche in connessione con il vicino ambito produttivo. In particolare, per 2 mila metri quadri è indicata un’area di promozione delle eccellenze del territorio con prodotti Dop e Igp a prezzi convenzionati e la possibilità di fare degustazioni. Si tratta di un esempio di come possano essere sviluppate iniziative capaci di attrarre consumatori da fuori territorio, “una sorta di volano per accompagnare anche la crescita di attività culturali e turistiche. Lo stesso può avvenire con marchi oggi non presenti a Modena e tipologie come abbigliamento, arredamento e benessere che, dalle indagini realizzate, vedono spesso i modenesi andare a cercare acquisti e servizi fuori dal territorio' - spiegò l'Assessore Vandelli.
Idee, progetti e prospettive spazzate via ieri con una nota stampa che cancella, nel merito, come spesso è successo per tanti progetti di riqualificazione, gli annunci fatti anni prima, magari alla vigilia elettorale, come successe nel febbraio 2019.
Sparisce la promozione dei prodotti tipici, speriscono spazi e laboratori aperti, sparisce il volano per le attività culturali e di stimolo al turismo. Riducendo così gli annunci di sviluppo in annuncio che l'attuale accesso diretto della tangenziale all'area sarà chiuso e trasformato in entrata/uscita solo per le situazioni di emergenza, mentre all’interno del comparto, che comprende anche l’attuale sede di Parmareggio, verrà realizzato un nuovo collegamento stradale per i mezzi pesanti della logistica raccordato alla viabilità esistente con una nuova rotatoria su strada Canaletto Sud.
Di collegamento ad un area che diventerà, nella proposta di Conad, sede logistica del colosso della distribuzione. Che porterà l'area di 56 mila metri quadri, ad una superficie complessiva di 97 mila metri quadri, dei quali 44.700 a magazzini, 2.200 di uffici, 7.600 a verde, 3.000 per posti auto.
Nell’attuale area di Conad verrebbero demoliti tre fabbricati di magazzini e uffici (complessivamente 5.500 metri quadri di superficie utile), mentre in quella di Civ & Civ la demolizione dei fabbricati ormai in disuso sarebbe completa (24 mila metri quadri). Le nuove costruzioni sarebbero collocate soprattutto nell’attuale area Conad, con 11.200 metri quadri di magazzino tradizionale e 4.100 di magazzino automatizzato; mentre in area Civ & Civ verrebbero realizzati un magazzino di 8.000 metri quadri e una palazzina uffici di 2.200.
Sul lato ovest del comparto rimane non utilizzata, in questa fase, una porzione di area di 7.200 metri quadri: si prevede la demolizione dei fabbricati esistenti, ma non viene coinvolta nel processo di ampliamento di Conad; con il frazionamento, potrà entrare a far parte di progetti di ampliamento di altre aziende del quadrante.
Gi.Ga.


