Altro servizio di contrasto allo spaccio di stupefacenti al Parco Ferrari messo a segno dai Carabinieri nel fine settimana. I militari della stazione di Modena principale e Modena San Damaso, poco prima delle 22, nel corso di un servizio volto alla prevenzione e contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, all’interno del parco Ferrari di Modena, hanno fermato e tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di cocaina, due cittadini tunisini rispettivamente di 28 e 31 anni. Entrambi senza fissa dimora. I due, dalla perquisizione personale, sono stati trovati in possesso di circa 15 g di cocaina divisa in 16 dosi e di 250 euro in contanti, ritenuti provento di attività di spaccio. I due sono stati condotti alla direttissima dove il giudice ha disposto nei loro confronti il divieto di dimora in provincia.
Arrestati spacciatori senza fissa dimora, il giudice vieta la dimora
Al Parco Ferrari a Modena, due tunisini di 28 e 31 anni trovati dai Carabinieri con 15 grammi di cocaina divisa in 16 dosi e contante provento di spaccio
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena, Francesca Marchesini è la nuova presidente dell’Ordine degli ingegneri
Modena, chiude per un mese la Nuova Estense: i percorsi alternativi
Raffiche di vento, albero si abbatte su un'auto sulla Nuova Estense a Pozza: conducente illesa
Colpito da malore nell'ospedale a cui ha dedicato una vita: Mirandola piange il Dr Brongo
Articoli Recenti
Piove dentro il Policlinico e negli ospedali di Carpi e Mirandola: disagi ma servizi garantiti
Caffè Concerto, ora il Comune di Modena vuole la pace con Rrem: accordo da 924mila euro e nuova concessione
Umanizzazione delle cure: il progetto Enjoy Music Therapy approda anche al Policlinico di Modena
Autotrasporto, Ruote Libere: 'Caro carburante, il Governo continua a fare cassa sulla pelle di chi lavora'


