Scontri questa sera a Bologna, dove a seguito del presidio indetto dal sindaco Matteo Lepore per esprimere vicinanza alla famiglia di Abderrahim Fakir, deceduto durante un controllo di polizia nella mattinata di ieri al Pilastro, ha preso il via una manifestazione violenta ai danni degli agenti di polizia. Dopo il momento istituzionale, a cui hanno preso parte tra gli altri anche il presidente della Comunità Islamica di Bologna, Yassine Lafram e il presidente della Regione, Michele De Pascale, un corteo si è spostato da Piazza del Nettuno alla volta della Prefettura: qui i manifestanti hanno urlato insulti alle forze dell’ordine, definendo “Assassini” gli operatori di polizia. La protesta è degenerata nel lancio di oggetti tra cui bottiglie, cartelli stradali divelti e una bomba carta. Gli agenti, schierati in tenuta antisommossa, hanno cercato di disperdere i manifestanti con lacrimogeni e idranti.
Nonostante l’invito alla calma da parte di uno dei manifestanti più anziani, che aveva anche proposto di ripartire in corteo verso la stazione, la frangia più avanzata dei manifestanti è avanzata verso il cordone di Polizia, e nel giro di pochi minuti si sono registrate tre cariche da parte degli agenti.
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