Intorno alle ore 12.30 di sabato scorso, l'allarme alla Centrale Operativa della questura di Modena per la presenza di una persona sospetta. Il veloce intervento degli agenti ha permesso di sorprendere l'uomo ancora dentro la cabina di prova con diversi capi di abbigliamento, alcuni indossati altri già inseriti in una busta, oltre ad alcuni accessori bijoux e ad un paio di scarpe, dai quali aveva già asportato i dispositivi antitaccheggio, bruciandone la plastica con un accendino.
Quasi tutta la merce, per un valore complessivo di oltre 400 euro, è stata immediatamente recuperata e restituita al proprietario. Sono 17 i dispositivi antitaccheggio danneggiati.
Il 20enne, irregolare sul Territorio Nazionale, è stato anche deferito all’Autorità Giudiziaria, per inosservanza delle norme sugli stranieri. Per lui, nonostante la sua posizione irregolare ed il reato commesso, una denuncia a piede libero.
Sempre nel pomeriggio di sabato, un altro 33enne è stato denunciato in stato di libertà per il reato di tentato furto aggravato in danno di un negozio appartenente ad una nota catena commerciale di prodotti sportivi, ubicato nella prima periferia modenese.
Il giovane, sorpreso oltre la barriera delle casse da personale addetto alla sorveglianza, aveva nascosto nella tasca dei pantaloni un paio di auricolari bluetooth, dopo averli privati della confezione, poi rinvenuta all’interno di un camerino.
Nel corso del controllo, la Volante ha poi accertato che il veicolo con il quale il giovane era giunto presso l’esercizio commerciale era privo di copertura assicurativa e già sottoposto a sequestro amministrativo dalla Sottosezione Polizia Stradale di Pian del Voglio (Bologna). Gli agenti hanno così proceduto alle sanzioni del caso ed alla consegna del veicolo presso la depositeria.


