Dall'incontro è emerso che l’incremento frutto della campagna di reclutamento e di formazione messa in atto da Seta attraverso la cosiddetta Academy, sarebbe solo di 7 unità in più. Se il dato fosse confermato da Seta in questi termini non sarebbe minimamente sufficiente a coprire le necessità del servizio. Anche perché, sulla base di alcune informazioni acquisite in via informale, anche nelle ultime settimane altri autisti avrebbero deciso di lasciare l'azienda. 'Una situazione - sottolinea USB - che aveva già costretto SETA tagliare alcune linee, a danno dell’utenza e a discapito della qualità del lavoro del personale viaggiante, sempre più sotto pressione.
Le condizioni per evocare lo sciopero del 22 settembre
USB, per voce del referente provinciale Giovanni Miele - ha ribadito che la mobilitazione non è uno strumento fine a sé stesso, ma una risposta necessaria a una condizione lavorativa diventata insostenibile. Tuttavia, il sindacato ha aperto alla possibilità di sospendere la mobilitazione, a patto che venga convocato un tavolo congiunto con l’azienda, per iniziare un confronto concreto su alcune rivendicazioni ritenute imprescindibili.Tra queste, due le priorità: revisione della normativa sui turni, per garantire maggiore equilibrio tra vita privata e lavoro e introduzione di un doppio giorno di riposo nel fine settimana, da assicurare almeno una volta al mese per ciascun operatore di esercizio.
'Siamo disponibili a discutere la sospensione dello sciopero solo se l’azienda e l’Agenzia si renderanno interlocutori credibili per ottenere risultati concreti', afferma Usb. 'In caso contrario, la vertenza rimarrà aperta e non escludiamo nuove azioni di protesta nei prossimi mesi'.
Un confronto sulla sicurezza, a partire da percorsi a rischio incidenti
Nel corso dell’incontro è stata inoltre ribadita da USB la preoccupazione per la sicurezza di alcuni percorsi attualmente in esercizio, in particolare nel tratto di via Ragazzi del ’99, ritenuto critico per la circolazione e per l’incolumità del personale.'Noi continuiamo ad aprire vertenze e a stare nei luoghi di lavoro, mentre altri preferiscono i riflettori. Ma il trasporto pubblico ha bisogno di scelte coraggiose, di assunzioni vere e di rispetto per chi ogni giorno garantisce il servizio' conclude Miele.


