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Carcere, celle a 48 gradi: Comune di Modena dona beni per alleviare dal caldo i detenuti

Carcere, celle a 48 gradi: Comune di Modena dona beni per alleviare dal caldo i detenuti

Camporota: 'Con questo supporto speriamo di migliorare le condizioni di vita delle donne e degli uomini detenuti nella Casa circondariale modenese'


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Ombreggianti e nebulizzatori da posizionare presso i cortili e il campo sportivo, così da alleviare dal caldo la popolazione detenuta al Sant’Anna di Modena. È questo il dono che, a nome dell’Amministrazione comunale, l’assessore alla Sicurezza integrata e alla Polizia locale, Alessandra Camporota, ha consegnato questa mattina, giovedì 10 luglio, alla direttrice in missione della casa circondariale di Modena, Austelia Oliviero.
'Quanto emerso dalla recente visita dei parlamentari Enza Rando e Stefano Vaccari al Sant’Anna, non può lasciare indifferenti - ha detto l’assessore Alessandra Camporota - Il caldo estremo delle ultime settimane ha, infatti, aggravato una situazione già al limite e che più volte, con il sindaco, abbiamo denunciato chiedendo un piano straordinario per un istituto che vive da troppo tempo una vera e propria emergenza. Con questo supporto, che completa la fornitura di analoghe attrezzature da parte della Garante dei detenuti Professoressa Laura De Fazio, che ringrazio per la sensibilità, speriamo di migliorare le condizioni di vita delle donne e degli uomini detenuti nella Casa circondariale modenese il cui scopo, ci tengo a ricordarlo, non è solo punitivo ma dovrebbe essere anche quello di rieducare e mirare al reinserimento sociale del detenuto come previsto dalla nostra Costituzione'.
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Comune vuole anche contribuire ad abbassare la tensione che ingenerano situazioni di invivibilità vissute in quei luoghi e che rendono sempre più complessa la loro gestione da parte della polizia penitenziaria
La visita dei due parlamentari modenesi al Sant’Anna a fine giugno aveva evidenziato, all’interno delle celle, temperature che in alcuni casi superavano i 48° in aggiunta alle numerose criticità su cui il Comune continua a mantenere alta l’attenzione. Già nel gennaio scorso, lo ricordiamo, proprio l’assessore Camporota aveva scritto al Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria, per esprimere la sua forte preoccupazione e chiedere più personale di Polizia penitenziaria, un incremento delle figure educative di sostegno e un maggiore ricorso a misure alternative alla detenzione per contenere il cronico sovraffollamento della struttura.
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