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Cassa espansione Secchia, struttura inadeguata e abbandonata

Cassa espansione Secchia, struttura inadeguata e abbandonata
Cassa espansione Secchia, struttura inadeguata e abbandonata

Con Massimo Neviani (Comitato salute ambientale Campogalliano): 'Per adeguarla il progetto c'è, i soldi no e oggi regge solo piene piccole'

Con Massimo Neviani (Comitato salute ambientale Campogalliano): 'Per adeguarla il progetto c'è, i soldi no e oggi regge solo piene piccole'


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Per adeguare la cassa di espansione del fiume Secchia alla gestione di piene medie e non solo piccole TR20 o come come quella di sabato 23 gennaio, il progetto ci sarebbe ma ad oggi i soldi no. O meglio, ce ne sarebbero solo una parte. Circa 20 milioni rispetto ai 50 necessari. Che sembrano tanti ma rispetto ad un opera di questo tipo non lo sono. Soprattutto se li poniamo in relazione con i danni che una alluvione, come quella di Nonantola, possono provocare.

Con Massimo Neviani, del Comitato Salute Ambientale di Campogalliano, ormai conosciuto compagno di viaggio nei rapporti de La Pressa sui fiumi ed i torrenti della provincia interessati dalla piena, siamo tornati sulla cassa di espansione, per osservarne il funzionamento (o il non funzionamento), in occasione dell'ultima piccola piena del fiume Secchia. Opera che per i 30 anni successivi alla sua realizzazione, negli anni '80, non ha mai ricevuto, se non parziali lavori di manutenzione strutturale. Sul posto oggi abbiamo potuto constatare l'avvenuta e massiccia attività di sfalcio sugli argini e nel punto di immissione dal fiume alla cassa. E che abbiamo documentato in video insieme alle immagini della diga, dell'innalzamento del livello dell'acqua e del conseguente sormonto del tracimatore.

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