'Con questa ricerca – racconta Pasqualini, ora pronta a proseguire il percorso di studi all’Università di Bergamo, nel corso magistrale in Planning and Management of Tourism Systems – ho voluto rendere omaggio a un simbolo che rappresenta non solo la nostra cucina, ma anche la nostra storia, le nostre famiglie e le nostre radici, per far conoscere il legame fortissimo che può instaurarsi tra la cucina, il territorio e le persone che lo abitano'.
La tesi è suddivisa in tre capitoli: il primo si occupa di presentare il turismo enogastronomico attraverso una panoramica generale, guidata dalle definizioni di esperti del settore nazionali e internazionali, per poi passare a una visione italiana, con le nuove tendenze, sfide e prospettive per questo tipo di turismo nel nostro Paese. Il secondo capitolo presenta il turismo enogastronomico a livello regionale, con dati e statistiche su presenze e arrivi, per poi analizzare le strategie di promozione turistica sia offline, con eventi e manifestazioni, sia online, attraverso varie campagne social dedicate a gruppi target nazionali e internazionali. La seconda parte del capitolo si concentra sulle eccellenze gastronomiche della regione, con una carrellata dei prodotti DOP e IGP dell’Emilia-Romagna, e si conclude con l’analisi dei vari tipi di pasta fresca presenti in Emilia. Il terzo capitolo è dedicato a esplorare le origini storiche, le tradizioni e l’evoluzione del tortellino, approfondendone il ruolo identitario per la comunità locale, l’impatto nel panorama enogastronomico italiano e le diverse forme che la promozione del prodotto ha assunto nell’era digitale.
'Ho deciso inoltre di inserire un sottocapitolo – prosegue Pasqualini – interamente dedicato alle associazioni che si occupano di fare beneficenza attraverso la produzione del tortellino, citando progetti come le “Maestre Sfogline”, “Pan Onlus” e “Forte Urbano Lab”. Questo perché penso sia doveroso far conoscere queste realtà e dimostrare come la pasta fresca possa essere simbolo anche di unione, inclusione e riscatto.
'Mai avrei pensato di vedere il nostro Tortellino Tradizionale “prendere” una laurea – commentano il sindaco di Castelfranco Emilia, Giovanni Gargano, e l’assessore al Turismo, Luca Cristoni –. È la dimostrazione che questo prodotto non è solo un’eccellenza gastronomica, ma anche un simbolo culturale e identitario, capace di parlare al cuore, alla mente e alla memoria collettiva. Il tortellino racconta la nostra storia, le nostre famiglie, la passione delle mani che lo preparano e il valore del territorio che lo custodisce. A Stefania va il nostro grazie, a nome di tutta la città, per aver saputo interpretare e valorizzare tutto questo con intelligenza e sensibilità, oltre che i complimenti per un’opera – la sua tesi – che è davvero magnifica'.


